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Area genitale | Pene | Come aumentare le dimensioni





Aumentare le dimensioni del pene non è certo una preoccupazione nuova, già nel Kama Sutra Vâtsyâyana indica come “far ingrossare il linga”, utilizzando, per farlo gonfiare, i peli urticanti di insetti che vivono negli alberi, o un decotto di vegetali. Quanto ai fachiri, fin dalla giovane età attaccano dei pesi al membro per farlo allungare fino a 45 cm… Oggi i metodi proposti per aumentare le misure del pene sono fortunatamente molto più progrediti, e molto meno traumatizzanti. La chirurgia del pene si è sviluppata già da qualche anno, con l’impulso dei chirurghi andrologi. Bisogna distinguere due casi ben diversi: in alcuni pazienti l’intervento mira a correggere un micropene riconosciuto come tale, perciò la chirurgia è “riparativa” e interamente a carico del sistema sanitario nazionale. In questo caso, spesso il membro presenta, oltre a evidenti problemi dimensionali, anche problemi funzionali. Nel secondo caso il membro maschile rientra nello standard, e l’intervento ricade sotto la chirurgia plastica. Questo secondo tipo di paziente desidera semplicemente aumentare la misura del pene flaccido per ottenere un diverso effetto visivo e il reale allungamento di qualche centimetro. Ma vediamo le tecniche, in breve:

per allungare
si seziona il legamento sospensore che collega l’osso pubico ai corpi cavernosi, in anestesia loco-regionale. L’effetto è quello di aumentare la parte visibile del pene. Benefici: un guadagno medio di 2-3 centimetri in più sul pene a riposo, sapendo che i risultati variano in funzione del paziente, soprattutto della qualità del suo legamento sospensore. Non ci sono spiacevoli effetti estetici. Attenzione: la dimensione del pene eretto varia meno significativamente. Con l’aggiunta di una protesi semirigida, oltre a guadagnare qualche centimetro, si può aiutare l’erezione. La protesi viene impiantata all’interno dei corpi cavernosi

per guadagnare spessore
fino a poco tempo fa si usava il grasso prelevato dalle regioni dei glutei e dell’addome.  Tale procedimento è stato ad oggi ampiamente sostituito, a causa del pressochè totale riassorbimento del grasso inserito (oltre il 70%, indipendentemente dalle metodiche usate). Attualmente viene iniettato un materiale non riassorbibile (quindi permanente) subito al di sotto della cute del pene, e per tutta la sua lunghezza e circonferenza. Tale sostanza è costituita per il 97% da acqua, e non provoca alcun fenomeno di infezione o di rigetto (penoscultura). Beneficio: da 30% e più di aumento in circonferenza. L’intervento non modifica l’erezione dato che si allarga la parte “molle” del pene.

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