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L’herpes
Nonostante colpisca milioni di persone e nonostante sia la malattia sessualmente trasmessa più diffusa nel mondo industrializzato, l’herpes genitale è ancora un tabù. Una volta introdotto nell’organismo il virus ci resta per tutta la vita, ripresentandosi periodicamente sotto forma di crisi acuta. Ma oggi è in arrivo un vaccino, e nascono nuove speranze. Tutto sull’herpes genitale, di Claudio Manna
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Che cos’è un virus?
Presente in ogni organismo vivente - dai batteri ai funghi, dalle piante agli animali - i virus sono i più piccoli microbi esistenti sul nostro pianeta. Possono presentarsi come spirali, come figure a venti facce o assumere forme ancora più complesse, e sono composti soprattutto di materiale genetico (DNA o RNA) in filamento singolo o in doppia elica, in funzione della specie. I virus non sono cellule, e non sono in grado di svolgere autonomamente alcuna funzione vitale: i virus vivono nelle cellule delle altre specie usando le cellule ospiti per crescere e produrre nuove particelle virali, e man mano che “consumano” il materiale genetico per riprodursi, provocano quasi sempre la morte della cellula ospite.

Che cos’è l’herpes?
L’herpes si diffonde attraverso il contatto tra pelle e pelle ogni volta che il virus è nella sua fase attiva: il contatto con la pelle di un altro individuo consente al virus di diffondersi e di iniziare a impiantarsi nel sistema nervoso del nuovo ospite. L’infezione virale da herpes è quasi sempre trasmessa inconsapevolmente da persone che non sanno di essere malate o che pensano di non essere contagiose nei momenti in cui il virus si annida in forma asintomatica nella saliva o nelle secrezioni genitali. L’herpes è un virus subdolo, e perfino nella sua fase attiva talvolta è difficile da identificare. Questo spiega perché è spesso difficile rintracciare la fonte primaria del contaggio e sapere esattamente quando è avvenuto, anche se gli studi hanno dimostrato che l’efficacia del contagio è più elevata in caso di contatto con una lesione come una screpolatura o una piccola ferita genitale.

herpes labiale

herpes genitalis

herpes simplex blepharitis

Quanto è diffuso l’herpes?
Le cifre più attendibili sono quelle americane: circa metà della popolazione americana è affetta da herpes orale, una malattia quasi sempre trasmessa durante l’infanzia. Circa un quarto degli americani di età superiore a 15 anni è affetta da herpes genitale, per un totale di circa 45-60 milioni di persone. L’herpes simplex (HSV) è in assoluto la malattia sessualmente trasmessa più diffusa. Impressionati? Per riportare le cifre nella giusta prospettiva bisogna ricordare che l’HSV è in genere una malattia difficile da scoprire: gli studi hanno dimostrato che meno di un terzo delle persone infette è in grado di riconoscere i sintomi dell’herpes, mentre tutti gli altri, cioè la maggioranza dei malati, è un portatore del tutto inconsapevole. Questo significa che moltissime persone sono malate senza saperlo, e allo stesso tempo rende ancora più importanti le analisi che individuano gli anticorpi del virus HSV-1 e HSV-2 nel sangue. Le cifre europee e nordafricane non sono molto diverse da quelle statunitensi, e alcuni paesi dell’Europa del sud e dell’est riportano un’incidenza minore dell HSV-2 (10-20%), ma un’incidenza maggiore dell’HSV-1 (60-80%).

I sintomi
Nell’uomo i sintomi sono spesso meno dolorosi rispetto alla donna e la guarigione è più rapida (circa 10 giorni). Le zone coinvolte sono in genere il pene e il prepuzio, ma l’herpes può diffondersi anche alla pelle che ricopre l’asta del pene e il glande, e alla piccola regione cutanea posta tra queste due regioni. Quando si trovano invece sui testicoli, le lesioni sono particolarmente fastidiose e impiegano molto tempo a cicatrizzare

L’HSV-2 è la causa primaria dell’herpes genitale, un’infezione cronica la cui trasmissione avviene anche tra partners assolutamente monogami: è sufficiente infatti che uno dei partner della coppia venga infettato senza accorgersene in una relazione precedente, e trasmetta il virus contagiando il nuovo partner. Ricordiamo infatti che molte persone affette da herpes non mostrano alcun sintomo o segno della malattia, che viene perciò ignorata o non riconosciuta; tuttavia, il nuovo partner contagiato può contrarre l’herpes in una forma infettiva sintomatica.

Dalla “febbre” sulle labbra all’herpes genitale
Le stime parlano di circa 10 milioni di Italiani affetti da herpes labiale, 2 milioni da herpes genitale, 60.000 da herpes oculare e si registrano casi di herpes neonatale a qualche centinaio di casi di meningite erpetica. Ogni anno…

Dalla “febbre” sulle labbra all’herpes genitale, l’herpes può coinvolgere anche altre parti del viso e del corpo, e in una forma molto grave, anche gli occhi. Oltre alle complicazioni spesso severe, l’herpes è spesso oggetto di un ripiegamento su di sé e di un vero e proprio disagio psicologico.

L’herpes è una malattia virale

  • herpes labiale: è il più diffuso e viene comunemente indicato come “febbre” del labbro. E’ il più comune herpes del viso ma può assumere anche forme più gravi che possono coinvolgere anche altre parti della faccia, per esempio gli occhi

  • herpes genitale, quello che coinvolge gli organi genitali. E’ una malattia sessualmetne trasmissibile le cui crisi acute, recidivanti, possono provocare dolore e disagio psicologico, e alterare anche profondamente la qualità della vita

L’herpes è una malattia cronica
Il virus dell’herpes è una particelle infettiva estremamente piccola che si moltiplica all’interno dell’organismo. E’ il caso dell’Herpes Simplex (HSV), che esiste in due forme:

  • virus del tipo 1, è responsabile dlla maggior parte degli herpes localizzati al di sopra della vita, e corrisponde generalmente all’herpes labiale

  • virus del tipo 2, corrisponde in genere all’herpes genitale. Coinvolge i genitali ma può svilupparsi anche sulle cosce e sui glutei

Il virus dell’herpes resta nell’organismo colpito per tutta la vita, e anche se si può imparare a controllarne gli effetti, non è possibile sbarazzarsene in via definitiva.Il primo contatto con il virus dell’herpes genitale avviene durante i rapporti sessuali. Una volta installato all’interno dei genitali, il virus segue il tragitto di un nervo che lo conduce a un ganglio nervoso posto nella parte bassa della schiena. Lì, il virus elegge il suo domicilio a vita e diventa un ospite invisibile. Il virus sonnecchia nel ganglio e si risveglia solo di tanto in tanto – esce dal ganglio, riprende lo stesso percorso nervoso che aveva seguito all’andata, e riappare là dove era stato contratto per la prima volta: è la fase acuta, il cui ritmo e intensità variano da inviduo a individuo. Il contagio avviene quindi per via sessuale durante un rapporto con una persona portatrice, sintomatica o asintomatica, ma basta il semplice contatto con la pelle o gli organi genitale per trasmettere la malattia. Come molte malattie virali, l’herpes è molto contagioso. Il rischio di contagio cresce se il partner sessuale è in fase acuta di manifestazione di herpes, ma in proporzioni minori e al di fuori di quel preciso periodo, e anche quando non c’è alcun sintomo evidente, il virus continua a essere contagioso. Perciò, qualsiasi rapporto di natura sessuale che metta in contatto la bocca e il sesso può essere all’origine di un contagio da herpes labiale sulle parti genitali. E’ questa l’origine di circa il 25% di tutti i casi di herpes genitale, così come è possibile anche il contrario...

L’herpes in pillole
che cos’è l’herpes?
l’herpes è un virus che una volta contratto si installa nell’organismo in pianta stabile. Ne esistono due tipi: l’HSV1 (Herpes Simplex Virus) caratteristico dell’herpes labiale, e l’HSV2, o herpes genitale. Talvolta l’herpes è sintomatico, come nel caso della “febbre” che compare sulle labbra. È una malattia molto contagiosa ed è trasmissibile sessualmente. Anche se alcuni dei sintomi dell’herpes genitale possono assomigliare a quelli della micosi – per esempio il prurito ai genitali – l’herpes non è provocato da un fungo, ma da un virus. La diagnosi spetta esclusivamente al medico

herpes e micosi: così simili, così diversi
l’herpes genitale e la micosi sono spesso malattie collegate: l’herpes può funzionare da porta d’ingresso ad altre infezioni e favorire per esempio l’insorgere di una candida (micosi dovuta al fungo Candida). Poiché i segni clinici di herpes genitale e micosi sono simili, la confusione tra le due malattie è abbastanza frequente. Per questo la diagnosi corretta può essere effettuata solo e unicamente dal medico

come si prende l’herpes genitale?
l’herpes genitale è una malattia sessualmente trasmissibile, il cui contagio avviene avendo rapporti sessuali con persone affette dal virus. Il solo contatto con la pelle o i genitali è sufficiente a trasmettere la malattia

chi è contagiato, è contagioso?
si può essere portatori di herpes genitale da molto tempo e non avere mai avuto alcun sintomo o fase acuta per anni, ciò non toglie che l’herpes genitale è una malattia molto contagiosa. Il rischio di contagio aumenta se il partner sessuale è in un periodo di attività virale con presenza di sintomi, ma il rischio è sempre presente, anche quando il partner non mostra sintomi apparenti. Nel periodo tra le fasi acute è indispensabile praticare rapporti protetti e usare il preservativo, mentre durante le recidive con sintomi apparenti l’astinenza è la miglior forma di protezione dal contagio

esiste un legame tra herpes genitale e igiene personale?
no. Il virus si contrae unicamente avendo rapporti sessuali con un soggetto portatore del virus, ma durante le fasi di recrudescenza della malattia è necessario seguire un’igiene strettissima (lavarsi le mani, evitare di toccarsi gli occhi, non inumidire le lenti a contatto con la saliva, ecc. Il medico è la persona giusta alla quale rivolgersi per sapere come comportarsi e quali precauzioni seguire

come avviene il contagio?
il virus si trasmette per contatto diretto tra la pelle e le mucose, soprattutto durante i rapporti sessuali, ma la trasmissione può avvenire anche durante un contatto tra la pelle e gli organi genitali durante i rapporti genitali, orali e anali. Il virus non è contenuto nello sperma. Al di fuori dei periodi di crisi dell’herpes labiale, ili soggetto portatore di virus HSV1 può trasmettere il virus in maniera asintomatica, cioè senza segni clinici, e il virus sarà allora contenuto nella saliva (baci, ecc.)

si possono avere rapporti durante le crisi di herpes labiale e genitale?  

  • se il partner è in una fase acuta di herpes labiale la trasmissione del virus avviene per contatto diretto tra la pelle e le mucose: un bacio o un rapporto orale sono più che sufficienti per venire infettati

  • se il partner è in una fase acuta di herpes genitale si può venire contagiati durante un rapporto genitale, orale o anale. L’astinenza è ancora oggi il miglior mezzo per evitare il contagio e non bisogna dimenticare che il preservativo protegge solo quando ricopre completamente le lesioni

in una coppia stabile, bisogna ugualmente usare il preservativo durante le fasi acute dell’herpes genitale?
dipende, e solo il medico è in grado di stabilirlo per esempio prescrivendo l’analisi del sangue apposita al partner che non ha mai manifestato alcun sintomo di herpes genitale. L’analisi potrà stabilire se la persona è o meno portatrice del virus dell’herpes: se l’esito del test è positivo, non sarà più necessario ricorrere al preservativo nell’intervallo tra le fasi acute della malattia

come si manifesta l’herpes genitale?
i sintomi sono in generale la sensazione di bruciore e di prurito, talvolta accompagnata da dolori durante il passaggio dell’urina. Successivamente sulla zona genitale compaiono delle bollicine, che quando si rompono danno luogo a piccole piaghe purulente, talvolta dolorose. La piaga si cicatrizza con il tempo, e la crostina cade spontaneamente senza lasciare cicatrici. Il medico va consultato subito, alla comparsa dei primi sintomi per ottnere una diagnosi precoce e precisa, e un trattamento farmacologico adeguato

a volte ritorna?
sì, perché il virus resta nell’organismo per tutta la vita. Le crisi si ripresentano quasi sempre nella stessa zona in cui si erano manifestati i sintomi la prima volta, e secondo un ritmo variabile. Tuttavia, le statistiche indicano che meno del 10% delle persone affette da herpes genitale conoscerà nella propria vita uno stato di crisi acuta, del resto prevenibile (o diluibile nel tempo) con il trattamento farmacologico

sono incinta e portatrice di HSV2: come devo comportarmi?
prima di tutto bisogna informare il medico all’inizio della gravidanza, soprattutto se si hanno già avuto fasi acute della malattia. Successivamente e durante tutto l’arco della gravidanza bisognerà prestare particolare attenzione a qualsiasi dolore, indipendentemente dalla sua intensità, che si manifesti in prossimità degli organi sessuali (bruciore, prurito…) per poter riconoscere per tempo la probabile insorgenza di una crisi, che tuttavia è trattabile farmacologicamente

le lesioni da herpes si possono spostare ad altre zone del corpo?
di norma l’herpes ricompare sempre nella stessa zona della crisi precedente, sia nel caso di herpes labiale, sia nel caso di herpes genitale. Tuttavia, è possibile l’autoinoculazione, ci si può cioè autocontaminare in un'altra zona del corpo come gli occhi, il torace, le dita…

come si fa la diagnosi di herpes genitale?
quando si sospetta la presenza del virus bisogna consultare il medico il più presto possibile e sin dalla comparsa dei primi sintomi, per quanto tenui. L’esame visivo delle lesioni consente di diagnosticare l’eventuale presenza della malattia, cui segue in genere la routine degli esami di laboratorio. Un semplice prelievo sanguigno o un prelievo di materia dal luogo delle lesioni consentono la diagnosi definitiva

come si cura l’herpes?
il virus non si può eliminare dall’organismo per sempre, ma esistono trattamenti efficaci per ridurre il dolore, accelerare la cicatrizzazione e ridurre la secrezione del virus e la sua contagiosità

si possono evitare le crisi?
alcune circostanze le favoriscono, come l’esposizione al sole, lo stress e la stanchezza. Esistono oggi trattamenti farmacologici che vengono prescritti prima o durante l’esposizione ai fattori scatenanti, consentendo di evitare o di allontanare le fasi acute e di ridurne l’intensità

esiste un vaccino o medicine dolci efficaci contro l’herpes?
non ancora, per quanto riguarda il vaccino, anche se negli Stati Uniti sono allo studio numerosi vaccini che dovrebbero essere disponibili nel prossimo futuro. Omeopatia, fitoterapia, aromaterapia e altri rimedi di “medicina dolce” o alternativa non si sono invece mai dimostrati di alcuna efficacia

come agiscono le medicine antierpetiche?
i trattamenti antivirali bloccano la replicazione dl virus e impediscono la sua progressione nell’organismo, tuttavia nel ganglio si nasconde sempre il
virus latente

Le recidive dell’herpes
Di herpes non si guarisce, ma si possono distanziare le recidive e diminuirne l’intensità. Quali sono i sintomi della fase acuta, e quanto sono violenti?

L’epidemia dell’AIDS ha sicuramente cambiato i comportamenti sessuali e a partire dagli anni ’90 si è osservata una diminuzione delle malattie sessualmente trasmissibili, grazie soprattutto alla diffusione e all’uso del preservativo. Sifilide, gonococco e clamidia sono regrediti. Ma in questo stesso periodo herpes e altre malattie veneree sono aumentati. Insomma, quanto possiamo fidarci del preservativo? Se l’infezione erpetica è localizzata sul pene o il glande o nella vagina il preservativo può offrire una protezione efficace, ma quando l’herpes è localizzato al di fuori da queste zone o durante i rapporti orali, il preservativo non è più una garanzia di protezione totale. Tuttavia, è raro avere un rapporto sessuale di qualsiasi genere durante la fase acuta della malattia perché le piaghe sono dolorose o fastidiose, e in genere l’aspetto dei genitali “contaminati” è sufficiente a scoraggiare qualsiasi slancio erotico…

L’infezione da HSV1, l’herpes labiale, si manifesta in genere nella prima giovinezza e nel 90% dei casi non viene diagnosticata perché la si attribuisce a “un po’ di stanchezza”. Nel 10% dei casi i sintomi sono rappresentati dalla stomatite con infiammazione delle gengive, della mucosa interna della bocca o della lingua, e in questi casi i dolori possono essere così forti che il bambino si rifiuta di bere e di mangiare. Nel caso dell’herpes genitale, invece, l’infezione compare nell’età dei primi rapporti sessuali ed è dovuta al virus HSV2, ma talvolta anche all’HSV1.

Le manifestazioni virali possono essere violente: nella donna la vulva si gonfia e si ricopre di vescicole e di piaghe che impediscono di sedersi senza provare dolore. Altri sintomi sono la ritenzione di urina, il dolore a livello dell’ano o del retto, una sciatica o una lombosciatalgia. Le recidive della malattia non sono di solito particolarmente violente: nel caso dell’herpes labiale compare sul labbro ciò che comunemente definiamo come “febbre”, e il soggetto avverte prurito e bruciore sempre nella stessa posizione, la zona si arrossa e compaiono grappoli di vescichette che seccandosi danno luogo a piccole crostine. La fase acuta dura 6-10 giorni e non lascia alcuna cicatrice. Nel caso dell’herpes genitale lo schema è più o meno simile: bruciori, prurito, piccole piaghe, nessuna cicatrice. Durata: 6-10 giorni. La diagnosi di herpes può avvenire in tre modi: tramite la ricerca nel sangue degli anticorpi antierpetici, che indicherà se il soggetto è già stato o meno a contatto con il virus; attraverso la coltura di un campione prelevato direttamente dalla lesione, per confermare una diagnosi di herpes; attraverso la PCR (Polymerase Chain Reaction) del DNA virale, un esame costoso e in genere riservato solo ai casi gravi di herpes neonatale e ai soggetti con problemi di immunodepressione.

Herpes: proteggere se stessi e gli altri
L’herpes non è una malattia vergognosa, ma è molto contagioso. Trattamento e qualche elementare regola di igiene per limitare i danni.

Il trattamento
Cosa si può fare contro questa malattia così insidiosa? Quando compaiono le vescichette è sufficiente applicare un antisettico. Per contro, le creme a base di aciclovir come lo Zovirax sono antivirali efficaci contro l’herpes e consentono di limitarne l’evoluzione, a patto di applicarle presto, a partire dalle primissime sensazioni di prurito. Anche i trattamenti orali a base di aciclovir possono aiutare ad allontanare le recidive troppo frequenti, e infine bisogna ricordare che l’herpes è molto, molto contagioso. Evitare i baci, anche quando le crostine si sono già formate. Non toccare le lesioni per non diffondere il virus ad altre parti del corpo. Non toccare le lenti a contatto con le mani perché l’herpes della cornea, diversamente da quello cutaneo, comporta conseguenze molto serie.

Un vaccino, please…
E l’herpes genitale? Forse non manca molto a un vaccino efficace contro il virus dell’herpes simplex del tipo 2, università e aziende farmaceutiche stanno alacremente lavorando a un vaccino ricombinante, che si è per ora dimostrato capace di ridurre di più del 70% il rischio di herpes genitale sintomatico nelle donne non ancora infette. Conoscere i fattori scatenanti e riconoscere i primi segni di una crisi erpetica consentono di vivere meglio con l’herpes. Il virus dell’herpes dorme con un occhio solo come i gatti, e anche se le cause delle recidive non sono tutte note, sembrano dimostrati i nessi di causa ed effetto con alcuni fattori:

  • la febbre

  • la stanchezza, lo sconvolgimento del fuso orario

  • l’esposizione al sole (per l’herpes del viso, incluso quello labiale)

  • lo stress o una forte emozione

  • l’alcool

  • un traumatismo locale (estrazione di un dente, irritazione sessuale…)

  • relazioni sessuali (per l’herpes genitale)

Come convivere con l’herpes genitale e proteggere gli altri:

  • astenersi dai rapporti sessuali

  • consultare il medico alla comparsa dei primi sintomi

  • combattere il dolore e il contagio con trattamenti adeguati prescritti dal medico

  • lavarsi accuratamente le mani quando sono state in contatto con una delle lesioni

  • mantenere un’igiene perfetta delle parti infette. Lavare le lesioni con acqua e sapone

  • asciugare con cura le parti infette. L’asciugacapelli a bassa temperatura aiuta la cicatrizzazione

  • parlarne con il partner

Da evitare:

  • toccarsi gli occhi perché il virus si può annidare sotto le unghie e rischia di contaminare l’occhio

  • inumidire le lenti a contatto con la saliva

  • portare indumenti stretti o biancheria sintetica che mantiene l’umidità

  • grattare le lesioni perché rallenta la cicatrizzazione e può contagiare, per contatto delle mani, un’altra parte del corpo

  • condividere le salviette con altre persone

  • il contatto con una persona affetta da eczema o le cui difese immunitarie sono indebolite (donne incinte, malati di AIDS, soggetti che hanno subito un trapianto di organi, o che sono in chemioterapia, neonati)

La “febbre” sul labbro, o herpes labiale, è contagiosa. Durante una crisi nella quale i segni dell’herpes sono evidenti, sconsigliamo fortemente di:

  • baciare la pelle o la bocca di altre persone

  • praticare il sesso orale

  • toccare la “febbre” perché le dita possono veicolare il virus ad altre parti del corpo

  • toccare i neonati, i bambini e le persone le cui difese immunitarie sono indebolite

Quando i segni non sono evidenti:

  • utilizzare il preservativo perché i rischi di contagio sussistono, senza sintomi, anche al di fuori delle crisi ridurre stress e tensioni che indeboliscono le difese immunitarie dell’organismo

  • parlarne con il partner. Non rimproverarsi di aver contratto l’herpes e non renderne responsabili (o peggio ancora, vittime…) gli altri

  • evitare le esposizioni prolungate al sole e le temperature estreme. In caso di esposizione al sole, preferire una crema a schermo totale

  • parlarne con il medico

Le vie di trasmissione dell’herpes sono poco conosciute dal pubblico. Un sondaggio realizzato in Francia nel 1998 ha dimostrato che mentre il 91% delle persone intervistate sapeva che l’AIDS si trasmette durante i rapporti sessuali, solo il 7% è stato in grado di citare l’herpes come una malattia sessualmente trasmessa. E tra i portatori del virus, solo il 34% sapeva di averlo contratto durante un rapporto sessuale. Questo spiega perché il 37% delle persone infette continua ad avere rapporti anche durante le fasi acute della malattia. Durante la fase di incubazione l’impiego del preservativo è importantissimo, che ci sia o meno penetrazione. Non si tratta di protggersi dallo sperma, ma di evitare qualsiasi contatto tra la pelle e le mucose. Molte infezioni si producono in età adulta durante i rapporti orali, e non è infrequente la trasmissione dell’herpes labiale ai genitali del partner: il 30% di tutti i casi di herpes genitale sarebbe provocato dall’HSV1, il virus dell’herpes labiale… Il preservativo è ancora il miglior mezzo di prevenzione, a condizione che le lesioni erpetiche non entrino in contatto con altre parti non protette come lo scroto, l’ano o il pube.

Herpes e alimentazione
Alcuni alimenti sarebbero in grado di apportare sollievo ai soggetti affetti da herpes. Si tratta in particolare dei cibi che contengono lisina, un aminoacido presente in grandi quantità nel latte, il formaggio in fiocchi, il pesce e i frutti di mare, il manzo, il vitello, il maiale e il pollame. La carne e il pesce sono gli alimenti in assoluto più ricchi di lisina, e sono dunque raccomandati alle persone affette da herpes in quantità di tre porzioni alla settimana. Anche la verdura dovrebbe essere parte integrante della dieta quotidiana dei soggetti con herpes perché oltre a contenere lisina, i vegetali sono un’ottima fonte di minerali e di vitamina B. Inoltre, poiché la frutta e la verdura fresca aumentano la resistenza del sistema immunitario, si suggerisce di consumarne fino a nove porzioni al giorno.

Gli alimenti da evitare
Il virus dell’herpes è stimolato dall’arginina, un aminoacido presente soprattutto nelle noci, le arachidi, il cioccolato e anche in alcuni tipi di vino rosso. Gli alimenti grassi o speziati e quelli a base di gelatina sono nocivi per le persone affette da herpes. La vitamina C, soprattutto se assunta in dosi massicce, può provocare una crisi acuta di herpes, e infine, poiché qualsiasi allergia può scatenare un picco di herpes, è importante eliminare dalla propria dieta tutti gli alimenti ai quali si è allergici o intolleranti. Al manifestarsi dei primi sintomi di una recidiva di herpes, si raccomanda di astenersi dal consumo di questi alimenti: noci, mandorle, arachidi, cioccolata, gelatine. Da consumare con moderazione: noce di cocco, orzo, mais, avena, frumento, paste alimentari, cavolini di Bruxelles.

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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