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La blenorragia
La blenorragia è una malattia sessualmente trasmissibile dovuta al gonococco. Di Claudio Manna.

Cause e fattori di rischio
Si tratta di un’infezione dovuta a un batterio (gonococco o Neisseria gonorrhoeae) gram-negativo (la colorazione del gram è molto utilizzata in batteriologia perché consente la classificazione dei batteri e la loro identificazione). Si tratta di una malattia infettiva delle più frequenti, con circa 200 milioni di casi nel mondo ogni anno. Riguarda soprattutto le popolazioni sfavorite

Sintomi
La blenorragia può rivestire diversi aspetti:

nell’uomo:  dopo una breve incubazione di circa 4-5 giorni, la blenorragia si manifesta nella maggior parte dei casi sotto forma di un’infiammazione dell’uretra che provoca bruciori intensi durante la minzione, e una perdita purulenta giallastra. Raramente, la malattia resta asintomatica

La visita medica
Il medico pratica dei prelievi nei diversi siti probabili dell’infezione, alla ricerca, tramite colloquio ed esame clinico, di elementi in favore di un’altra malattia sessualmente trasmissibile come l’HIV o l’epatite B, sia nel paziente, sia nel partner

Esami e analisi complementari
La diagnosi dell’infezione è basata sull’evidenziazione del germe, effettuata in laboratorio. Nell’uomo i prelievi dovranno interessare l’uretra. In entrambi i sessi, i prelievi anali e faringei saranno effettuati sistematicamente. In laboratorio il germe verrà evidenziato con esame al microscopio e coltura che ne permette la crescita. Qualunque infezione con febbre giustifica l’emocoltura (prelievo sanguigno tradizionale messo in coltura in un ambiente favorevole alla crescita dei batteri)

Evoluzione della malattia
Nelle forme abituali l’infezione evolve in senso favorevole in qualche giorno, con semplice trattamento antibiotico. Le complicazioni possono intervenire in caso di infezione inadeguatamente trattata o nella donna in presenza di forme asintomatiche. Nell’uomo l’infezione può essere complicata da un’infezione della prostata o da una orchi-epididimite (infezione dei testicoli con rischio di sterilità). Se l’infezione persiste per diversi mesi, l’uretra può retrarsi. In entrambi i sessi, la diffusione del germe nel sangue con infezione generalizzata si associa a febbre, segni cutanei e dolori articolari.

Trattamento
In caso di uretrite senza complicazioni si procederà a un trattamento antibiotico che consente di interrompere rapidamente la contagiosità. Alla blenorragia può associarsi, in meno del 50% dei casi, un’altra infezione, dovuta al germe della clamidia. In caso di localizzazione faringea o anale, il medico prescriverà lo stesso trattamento antibiotico, che durerà circa 5 giorni. In caso di diffusione sanguigna, è richiesto il ricovero ospedaliero. E’ assolutamente indispensabile depistare altre malattie sessualmente trasmissibili sia nel paziente, sia nel partner. Infine, è fondamentale educare il paziente e il suo partner, suggerendo di praticare rapporti sessuali protetti, di non toccare gli occhi dopo aver toccato le parti genitali infette, e se è il caso di procedere al vaccino contro l’epatite B.

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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