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Circoncisione:
quando?
Conosciuta fin dall’epoca delle dinastie faraoniche, la
circoncisione viene ancora praticata in molte comunità. Al di là
del carattere rituale, è
oggi del miglior modo per trattare una fimosi, la patologia
che impedisce la retrazione del prepuzio sul glande. La
circoncisione è un semplice intervento chirurgico che consiste
nell’eliminazione totale del prepuzio (la pelle che ricopre il
glande). Se l’ablazione riguarda solo una parte del prepuzio, si
tratta allora di postectomia,
spesso effettuata per trattare una fimosi (prepuzio troppo
stretto). Questa anomalia, frequente nel bambino, è spesso di
natura congenita. Se associata ad aderenze del prepuzio alla
mucosa del glande, la fimosi può provocare infezioni locali,
dette “balaniti”. Nell’adulto, è spesso secondaria a
un’infiammazione. Una malattia del prepuzio chiamata lichen
scleroatrofico (la pelle diventa spessa e dura e perde
elasticità) o un diabete possono provocare questo tipo di
problema. La fimosi può provocare dolore durante l’erezione e
la penetrazione. Attenzione: la
fimosi comporta un rischio aumentato di tumore del pene.
Questo tumore, peraltro rarissimo (1 caso ogni anno su 100.000
uomini), può essere prevenuto anche con una buona igiene locale,
e in caso di fimosi, effettuando la circoncisione. I non
circoncisi non si preoccupino: l’aumento del rischio di cancro
del pene resta comunque estremamente limitato.
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paziente
prima dell'operazione

paziente dopo l'operazione
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l’intervento
nel bambino:
si tratta spesso di un intervento
effettuato in day-hospital, e non esiste un’età
precisa per realizzarlo. Si effettua in anestesia
generale associata ad anestesia locale dei nervi penieni
per iniezione di xilocaina, per diminuire i dolori
postoperatori immediati. Le cure postoperatorie
consistono nella pulizia della zona operata con acqua
saponata e minuziosa asciugatura, e nell’applicazione
di una pomata grassa per 8 giorni. In questo periodo è
proibito fare il bagno
l’intervento
nell’adulto:
viene effettuato in day-hospital
in anestesia locale per iniezione di xilocaina 1% lungo
i due nervi penieni. Le modalità operatorie sono
identiche a quelle del bambino. La cicatrizzazione è
completa in 3-4 settimane ed entro un mese si può
riprendere la normale attività sessuale. Possono
presentarsi complicazioni, la più frequente è
l’emorragia, trattabile con semplice fasciatura
compressiva. Più raramente, un’infezione può
richiedere cure locali e ritardare la cicatrizzazione.
Le altre complicazioni sono eccezionali
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