|
Home / Andrologia
/ Le malattie della prostata
Le
terapie non invasive
Sono
essenzialmente due, la TUMT
(Transurethral Microwave Therapy), e la TUNA
(Transurethral Needle Ablation).La TUMT è una termoterapia
a base di microonde nella quale i tessuti del corpo vengono
esposti ad alte temperature per danneggiare e uccidere le cellule
tumorali o per renderle più sensibili agli effetti della
radiazione e di alcuni farmaci antitumorali. Nella TUMT,
l’uretra viene anestetizzata localmente con un gel a base di
lidocaina, poi si procede a svuotare la vescica con un catetere.
Nel retto viene inserita una piccola sonda munita di sensori di
temperatura che monitorano continuamente la temperatura rettale.
Dopo l’inizio del trattamento, il paziente avverte l’urgenza
di urinare, provocata non più dalla vescica piena, ma dal calore
generato nella prostata. Il trattamento con la TUMT dura circa 60
minuti, per un totale di 1-1.5 ore se si considerano anche la
preparazione e il tempo di avvio dell’apparecchiatura. Dopo il
trattamento, circa il 50% dei pazienti trova tracce di sangue
nell’urina o nell’eiaculato, la ritenzione urinaria si
manifesta invece in circa il 30-60% dei pazienti, che devono
venire temporaneamente cateterizzati. Il miglioramento della
minzione e la riduzione dei sintomi si manifestanno gradualmente
nell’arco di 4-6 mesi.
Il
trattamento TUNA
produce l’ablazione dei tessuti tramite l’applicazione di radiofrequenze
a basso livello ai tessuti della prostata. La radiofrequenza
generata è in forma di energia elettrica fornita da due elettrodi
a contatto con il paziente. Poiché le cellule della prostata
resistono al passaggio della corrente, l’energia termica viene
prodotta per frizione e riscaldamento delle molecole di acqua. Ciò
provoca il riscaldamento del tessuto e la sua necrosi. Le lesioni
termiche avvengono solo nell’area localizzata perché il segnale
in radiofrequenza viene trasmesso al tessuto solo per contatto
diretto. L’intera procedura non richiede più di 35-40 minuti.
|