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Diabete e impotenza
Il diabete mellito rappresenta una delle cause più frequenti di impotenza organica: circa il 15% degli uomini impotenti al di sotto dei 35 anni, e il 65% degli uomini diabeti di età pari o superiore a 60 sono impotenti, con un’incidenza rispettivamente d tre e due volte maggior rispetto alla popolazione generale. Problemi eiaculatori si verificano anche nel 30% degli uomini diabetici.

Cause di disfunzione erettile di origine diabetica
Le cause vascolari e le cause neurogene sono tra i fattori principali nell’impotenza diabetica. La libido è generalmente conservata, e i livelli di testosterone e di gonadotropine sono invariabilmente nei limiti della norma

fattori neurogeni

 

fattori vascolari

insufficienza arteriosa

 

disfunzione veno-occlusiva

componenti psicologiche

 

modificazioni dell’organo bersaglio (tessuto erettile)

modificazioni biochimiche

 

modificazioni strutturali

cause endocrine

 

farmaci

antiandrogeni, antipertensivi

Nei diabetici la disfunzione erettile è generalmente a insorgenza graduale, e si sviluppa tardivamente nel corso della malattia. Tuttavia, talvolta può rappresentare il sintomo di esordio in uomini impotenti con diabete in precedenza non diagnosticato. Una riduzione della rigidità peniena è seguita da una ridotta frequenza di erezioni mattutine; le erezioni notturne, masturbatorie e coitali diventano ugualmente alterate. Anche se la libido è generalmente conservata, diversi studi hanno riferito una riduzione della libido e della frequenza di eccitazione sessuale. Nei pazienti con impotenza organica può verificarsi uno stress psicologico secondario o reattivo, complicando il quadro clinico e aggravando l’alterazione. Perciò gli uomini con insufficienza erettile parziale possono raggiungere una rigidità sufficiente a permettere la penetrazione e il coito quando non sono stressati, ma presentare un’insufficienza erettile completa sotto stress. Altri fattori di rischio per lo sviluppo di disfunzione erettile sono rappresentati da un’età precoce di insorgenza, dal diabete mellito di tipo insulino-dipendente, da uno scarso controllo glicemico, dalla notevole assunzione di alcool, dal fumo, dalle patologie renali e da una neuropatia sintomatica. Nel diabete si verificano anche disturbi eiaculatori, in particolare un’eiaculazione retrograda nella quale i pazienti presentano la ritmica azione di pompa associata all’eiaculazione, senza che il liquido seminale emerga dal pene (aneiauclazione). Alcuni studi hanno rivelato un restringimento arterioso penieno e una chiusura delle arteriole che determina ipertensione peniena, a insufficienza arteriosa cavernosa. Quanto ai fattori neurogeni, come le modificazioni patologiche delle arterie peniene, queste alterazioni morfologiche dei nervi penieni sono verosimilmente correlate agli effetti dell’aterosclerosi, dell’ipertensione e dell’iperlipidemia associate al diabete mellito.

pagina aggiornata a lunedì 19 gennaio 2015
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