Le
cause
Una delle cause più diffuse dell’eiaculazione retrograda è il
diabete, che danneggia il collegamento nervoso alla vescica, dando
origine al problema. Altre cause possono essere: le lesioni alla
spina dorsale, interventi chirurgici spinali , del retroperitoneo
(area dell’addome situata posteriormente al peritoneo, lamina
connettivale che circonda e racchiude i visceri) e degli organi
pelvici, della vescica e della prostata; anche l’assunzione di
farmaci (per la cura dell’incontinenza urinaria, psicofarmaci)
che possono, in certi casi, condizionare il controllo della
vescica.
Quali
rimedi
L’eiaculazione retrogada
è una condizione piuttosto difficile da trattare, e le cure
farmacologiche di impiego comune non sempre offrono i risultati
sperati. Alcune persone si riconciliano col problema, imparando a
convivere con questa sessualità, del tutto normale per tutti i
restanti aspetti.
Gli
uomini che desiderano sperimentare la paternità possono ricorrere
al prelievo del liquido seminale e alla fecondazione assistita,
ottenendo buoni risultati.
Gli
spermatozoi infatti possono essere prelevati tramite
centrifugazione direttamente dalle urine, ed inseriti direttamente
nell’utero (inseminazione intrauterina), oppure all’interno
dell’ovulo precedentemente prelevato (ICSI).
Che
cos’è l’eiaculazione ritardata
Quando si parla di eiaculazione ritardata ci si riferisce a una
situazione per molti aspetti opposta a quella dell’eiaculazione
precoce. Sinteticamente si potrebbe parlare di una difficoltà
persistente nel raggiungere l’eiaculazione durante l’atto
sessuale, nonostante nell’uomo ci sia la presenza di un
desiderio sessuale adeguato, una corretta erezione del pene ed una
sua altrettanto corretta stimolazione.
In
certi casi l’eiaculazione ritardata potrebbe quasi essere
considerata come una “buona” condizione, perché prolunga
l’atto sessuale in tempi superiori alla media; ma molto spesso
è invece causa principale di preoccupazione e di problematicità
dell’atto sessuale, non certo di soddisfazione.
L’uomo
che avverte questo problema può continuare il rapporto anche per
più di mezz’ora con scarsissimo piacere, e soprattutto con la
costante preoccupazione mentale di quando il tutto si concluderà,
perdendo in parte o del tutto il coinvolgimento emotivo.
L’eiaculazione
ritardata, nelle sue manifestazioni più eclatanti, assume la
forma di incompetenza eiaculatoria, cioè la condizione che non
permette all’uomo di eiaculare nella vagina, con evidenti
risvolti negativi nel caso di una coppia che desideri procreare
figli.
Tale
condizione non è pericolosa per la salute, ma comporta un
evidente disagio psicologico.
Le
cause
Tra le cause di carattere organico dell’eiaculazione ritardata
ci sono molte malattie neurologiche ed endocrine, il diabete, il
tumore, i disturbi che riguardano la prostata, l’ipertensione e
l’assunzione di molti farmaci, inclusi quelli a carattere
antidepressivo. Spesso queste cause sono il risultato alcuni di
questi eventi che, mischiati insieme, danno luogo a questo
fenomeno.
Anche
la masturbazione, la manovra di stimolazione diretta del pene
attraverso cui molti adolescenti, sperimentano per le prime volte
l’orgasmo, può assumere un ruolo determinante
nell’eiaculazione ritardata. Molti uomini, infatti, proseguono
l’attività autoerotica anche durante l’età adulta,
esercitando con la manualità una pressione di gran lunga maggiore
di quella sperimentabile durante il rapporto sessuale a due.
Questi, abituandosi a rispondere sessualmente ad una grande
pressione autoesercitata, potrebbero manifestare incertezze
durante i rapporti, dovute al fatto di una stimolazione meno
intensa rispetto all’autoerotismo.
Quali
rimedi
Se il problema persiste, può essere estremamente utile
concentrarsi su ciò che più si trova eccitante nella partner: può
essere utile pensare a un aspetto del suo carattere che colpisce e
seduce, a un particolare anatomico del suo corpo che si ama in
particolare, ma anche a un’attesa di eccitazione lungamente
coltivata, a una fantasia sul rapporto che si sta avendo e che si
desidera concludere nel migliore dei modi.
Sforzarsi
nell’affrettare la conclusione del rapporto per raggiungere
l’eiaculazione non solo priva di migliaia di sensazioni e di
piaceri, svilendo l’atto sessuale a una semplice stimolazione
genitale, ma solitamente non procura l’effetto desiderato: non
è tenendo gli occhi sul cronometro, con un tempo che ci si è
prefissati come corretto, che si risolverà il problema.
Piuttosto, è utile concentrarsi sulle proprie emozioni: timore,
tristezza, ansia, rabbia
attiveranno
il sistema simpatico, che bloccherà l’eccitazione necessaria a
raggiungere l’orgasmo, attraverso la liberazione di specifici
mediatori chimici, il più conosciuto dei quali è l’adrenalina.
Cosa
può fare lei
In linea generale, sia che si tratti di cause fisiche o di natura
psicologica, l’atteggiamento della partner svolge un ruolo
estremamente importante nel recupero delle corrette funzioni
sessuali o, comunque, nell’accettazione serena delle piccole o
grandi anomalie che le caratterizzano. Una sdrammatizzazione della
sessualità da parte della donna di solito allenta la tensione
dell’uomo e meglio lo predispone ad affrontarlo.
Quando,
invece, gli episodi rappresentano un pesante problema, è
fondamentale rivolgersi ad un andrologo di fiducia. In questo caso
la donna può aiutare il proprio compagno, spingendolo a
considerare il problema come un “loro” problema.
E’
estremamente importante che la donna sviluppi la comunicazione nei
confronti del proprio partner, manifestando chiaramente il suo
desiderio di parlarne con un medico che li possa aiutare. Anche
nel corso del trattamento la figura femminile riveste un ruolo
preciso, può essere utile valutare l’opportunità di
partecipare insieme al partner ai consulti medici. Infine, la sua
disponibilità, fisica e mentale, a cercare di modificare la sua
sessualità, poi, sarà fondamentale nello svolgimento della cura,
adattando le proprie aspirazioni ed i propri desideri sessuali
alle esigenze della coppia.
Dizionario
Eiaculazione – Evento riflesso che si verifica nel maschio
durante la fase orgasmica, se si protrae a sufficienza la fase
dell’eccitamento, consistente nell’emissione dello sperma.
Vescica
urinaria – Organo destinato a raccogliere l’urina convogliata
dagli ureteri e a trattenerla fino a quando, sotto stimolo della
minzione, le sue pareti si contraggono per espellerla attraverso
l’uretra.
Uretra
– Porzione terminale delle vie urinarie che convoglia l’urina
dalla vescica all’esterno.
Da
ricordare
Una leggera ironia può aiutare ad allentare la tensione nervosa.
Ironizzare sulle difficoltà di carattere sessuale può essere
utile a sdrammatizzare, ed a vivere più serenamente la propria
sessualità. Ricordiamoci sempre che la sessualità è fonte di
piacere, e come tale deve essere vissuta.