Da
cosa dipende
Alla base dell’emospermia possono esserci vari fattori. Vediamo
i principali
Infiammazione
delle vescicole seminali. E’ la causa più diffusa, soprattutto
nei giovani. Queste vescicole rappresentano dei veri e propri
“serbatoi” di liquido seminale (ne contengono oltre il 90%), e
posseggono una parete composta da fibre muscolari, la cui
contrazione spinge il liquido seminale nell’uretra, pronto per
essere eiaculato. Un’eventuale infezione locale può erodere lo
strato superficiale di questa parete e provocare la rottura di
qualche capillare sanguingno, con conseguente gemizio di sangue
che “colora” il liquido seminale. Le
infezioni/infiammazioni di queste strutture sono dovute alle cause
più diverse, dalla risalita di germi attraverso l’uretra ad
alimentazione incongrua, spesso con abuso di cibi piccanti e
bevande alcoliche, spesso aggravate dal vizio del fumo.
Anche
l’infiammazione della prostata, la ghiandola che secerne il
liquido che si aggiunge allo sperma durante l’eiaculazione, può
essere responsabile di questo problema, con lo stesso meccanismo
sopra descritto.
Colpa
di alcuni farmaci. Esistono alcune medicine, come gli
anticoagulanti e gli antiaggreganti piastrinici, che possono
provocare questo inconveniente.
L’uretra
ha subito un restringimento. Il canale dal quale fuoriesce lo
sperma, l’uretra, può essersi ristretto (la cosiddetta stenosi)
in seguito ad un trauma subito dai genitali o a una caduta, magari
durante una pratica sportiva; in questo caso lo sperma, al momento
di uscire, sforza contro le pareti creando piccole lesioni e
sanguinamento.
La
causa può anche essere attribuibile ad infiammazioni che
restringono il canale, causate da batteri trasmessi durante i
rapporti sessuali, come la clamydia o il trichomonas.
L’età
più a rischio
La presenza di sangue
nello sperma è generalmente un problema che non deve destare
grandi preoccupazioni; se, però, le persone che ne soffrono hanno
superato i 50 anni, il sangue può essere un’avvisaglia da non
trascurare. E’, infatti, l’età in cui i tumori alla prostata
si fanno più frequenti e l’emospermia può essere un
“campanello d’allarme”.
La
prostata si sviluppa in proporzione all’età: più si invecchia,
più la ghiandola aumenta di dimensione. Verso la soglia dei 50
anni, però, comincia a perdere la sua funzionalità ottimale,
aumentando di volume più del dovuto (la cosiddetta ipertrofia
prostatica benigna). In altri casi, può verificarsi una
proliferazione incontrollata di cellule, che porta allo sviluppo
di una neoplasia prostatica. Questo processo degenerativo induce
la formazione di nuovi capillari sanguigni, che tuttavia
posseggono una parete più debole e per questo più facilmente
lacerabile, con conseguente emospermia.
Gli
esami da effettuare
Se si trovano tracce di
sangue nello sperma e si nota che questo subisce cambiamenti di
colore, passando da una tonalità bianco-grigiastra ad una
tendente al bluastro, quasi sicuramente si tratta di emospermia.
*E’
necessario rivolgersi al medico che sia avvale di alcuni esami.
Per
l’uretra. Il metodo più adatto per verificare una sospetto
restringimento dell’uretra è l’uretrocistografia retrograda e
minzionale. Si effettua praticando l’inoculazione di un liquido
di contrasto nell’uretra e controllando, mediante una
radiografia, lo stato dell’uretra stessa prima e dopo la
minzione.
La
uretroscopia, esame mediante il quale siamo in grado di vedere
all’interno del canale uretrale, mediante una sonda a fibre
ottiche.
Uno
spermiogramma. L’esame del liquido seminale, raccolto mediante
masturbazione ed esaminato al microscopio, è in grado di fornirci
utili informazioni sulla presenza di microrganismi patogeni e di
tracce microscopiche di sangue.
La
spermiocoltura, complemento dello spermiogramma con la quale si
identificheranno la natura e la quantità di eventuali germi
patogeni e l’origine batterica o meno dell’infezione, mettendo
in rilievo la presenza di funghi e batteri. Una volta identificato
il patogeno responsabile dell’infezione, il biologo eseguirà
l’antibiogramma, procedura mediante la quale si stabilirà il
tipo di antibiotico più adatto per debellarlo.
Per
la prostata. In linea generale, dopo i 50 anni è sempre
consigliabile un controllo approfondito della prostata.
L’urologo esegue dapprima una palpazione anorettale per
verificare la presenza di ascessi o rigonfiamenti anomali che
possono originare il sanguinamento, introducendo un dito nel
retto.
Sempre
attraverso il retto, possiamo può effettuare un’ ecografia
transrettale che offre risultati sicuramente più chiari della
palpazione manuale, offrendo una veduta generale degli organi
interni. Infatti, attraverso l’emissione di un fascio di
ultrasuoni, siamo in grado di osservare e valutare ogni minima
alterazione del tessuto prostatico, e stabilire la presenza di
aree infette, flogistiche, tumorali o di ipertrofia.
Controllando
la quantità di urina espulsa in un dato tempo (uroflussometria),
si possono ottenere informazioni sullo stato di salute di prostata
e uretra. Se questo test presenta quantità diverse da quelle
considerate normali (vi è una scala di riferimento alla quale
attenersi) si è in presenza di un’anomalia, causata dal
restringimento dell’uretra o dall’ingrossamento della
prostata.
Le
cure
Per l’emospermia
causata da un’infiammazione è sufficiente assumere dei farmaci
antinfiammatori, per via generale o rettale a seconda dei casi. Quanto
dura la cura?
In
presenza di un’infezione da batteri, rilevabile mediante la
spermiocoltura, l’azione degli antinfiammatori è insufficiente,
e bisogna quindi utilizzare antibiotici specifici per
l’eliminazione de batterio responsabile dell’infezione e della
presenza di sangue nello sperma. In entrambi i casi, tuttavia, le
cure dovranno essere ripetute “a cicli”, in quanto i farmaci
raggiungono la prostata in concentrazione ridotta, a causa della
particolare anatomia dell’organo, caratterizzata dalla scarsa
irrorazione arteriosa. Per tale motivo, spesso non è sufficiente
un semplice ciclo di farmaci, che potrebbe condurre solo ad un
momentaneo benessere senza debellare completamente il
microrganismo, con l’evoluzione verso la cronicizzazione.
Se
la causa dell’emospermia è la restrizione dell’uretra ci sono
cure diverse, a seconda dei casi. Possono essere utilizzati
dilatatori uretrali, fino a procedure chirurgiche sull’uretra.
Se
tutto dipende da una brutta caduta, da un colpo subito nella zona
genitale, o da un qualsiasi tipo di trauma ci sono diverse
soluzioni.
Un
colpo lieve è agevolato, nella terapia antiflogistica,
dall’applicazione di un catetere, che permette la normale
liberazione di urina impedendo che questa, potenzialmente tossica,
venga a contatto con le pareti danneggiate dell’uretra,
impedendone la guarigione.
Può
rendersi necessario anche un intervento chirurgico, cosiddetto di
“riallineamento” o, nei casi più gravi, di
“ricostruzione”. Sono procedure chirurgiche atte ad aggredire
direttamente l’uretra, riparando lesioni o, qualora non
possibile, a ristabilire la continuità mediante innesti di
tessuto autologo (prelevato dal nostro stesso organismo). Si
tratta di interventi delicati, condotti in zone traumatizzate, e
per questo dall’esito cicatriziale incerto, da effettuarsi
quando le altre terapie hanno fallito o non sono attuabili.
Applicazioni
al laser a diodi sono utili quando il trauma si è verificato in
precedenza, con stenosi presente da molto tempo. Questo
apparecchio permette una linea di taglio molto netta e quasi senza
sanguinamento, particolarmente adatta per evitare possibili
retrazioni cicatriziali in sezioni di tessuto circolari, come
l’uretra. Si elimina
quindi il tessuto cicatriziale che devia l’uretra stessa,
impedendo il normale flusso di minzione. In seguito verrà
applicato un catetere urinario, attorno al quale l’uretra si
modellerà in maniera corretta.
In
pratica
Come comportarsi
In
presenza di infezione bisogna necessariamente rispettare, per
tutto il periodo di cura, alcune sane regole di comportamento
generale:
-
Assumere
molti liquidi, specialmente acqua
-
Limitare
al minimo caffè e tè
-
Evitare
il consumo di bevande alcoliche
-
Evitare
cibi piccanti
-
Non
trattenere la minzione a lungo
-
Ridurre
l’attività sessuale
-
Evitare
il cioccolato
-
Non
fumare
Dizionario
Prostata
– Organo delle vie spermatiche con la funzione di produrre un
liquido chiaro e filante che, nella fase finale
dell’eiaculazione, si unisce allo sperma
Eiaculazione
– Evento riflesso che avviene durante la fase orgasmica e
consiste nell’emissione dello sperma
Anticoagulanti
– Farmaci che impediscono la coagulazione del sangue
Antiaggreganti
– Farmaci in grado di ostacolare il fenomeno dell’aggregazione
delle piastrine, che contribuisce a molte affezioni di carattere
vascolare