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Cosa
fare se si verifica un insuccesso?
Cari amici, nel parlare di problemi sessuali maschili non possiamo
che cominciare con quello statisticamente più frequente e
importante, l’impotenza.
Moltissimi uomini ne soffrono, circa il 13%
della popolazione sessualmente attiva. Quanti di noi si sono
trovati nella spiacevole e imbarazzante situazione di desiderare
fortemente il partner e di non poterlo soddisfare? Purtroppo la
psiche gioca brutti scherzi, e più si è emotivamente coinvolti,
maggiore sarà il rischio di défaillance.
Il motivo è da ricercarsi nella cosiddetta “ansia
da prestazione”, le cui cause sono numerose e diverse tra
loro (aspettative esagerate, marcato coinvolgimento emotivo, paura
di non essere all’altezza, partner particolarmente esigenti,
educazione familiare, ecc.…), ma tutte grossolanamente
riconducibili alla presenza di una condizione di ansia che
determina la liberazione
di adrenalina, un
potente vasocostrittore. Ma non dobbiamo dimenticare che
spesso può essere presente una causa organica, legata cioè a
qualche patologia dell’apparato sessuale: in molti casi infatti
l’impotenza è la prima e precoce manifestazione di una malattia
sistemica quale l’ipertensione, il diabete, o altre ancora.
Cosa
fare se si verifica un “insuccesso”?
Dovremo
anche e soprattutto ricordarci di vivere la nostra sessualità
nel modo più spontaneo e naturale possibile: non siamo tutti
uguali, e il desiderio sessuale deve essere alimentato secondo
le nostre tendenze individuali. Non forziamo le situazioni, non
affrontiamo rapporti se non ne siamo pienamente convinti, non
addossiamo ad altri colpe che non hanno. Vivere serenamente e in
maniere soddisfacente la propria sessualità vuol dire scendere
a patti con il più importante degli organi sessuali: il
cervello.
del
dr. Alessandro G. Littara
pubblicato sul mensile GEL Toscana (n.3/luglio 2003)
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