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Come
migliorare le dimensioni
Cari amici, spessissimo
mi vengono poste domande sulle dimensioni dei genitali, in
particolar modo del pene: chi vuol sapere quali sono le misure
“normali”, chi domanda come fare a modificarle, o se sono
veramente importanti... l’argomento è molto sentito, perché
stretta è sempre stata
l’identificazione misure = virilità, con tutto quel che ne
consegue. Il problema è soprattutto di carattere psicologico, la
presenza di un reale micropene è praticamente eccezionale. Quello
che da sempre imbarazza l’uomo è la
sensazione di “inadeguatezza” nel mostrarsi, piuttosto che
la reale capacità di soddisfare il partner.
Le
osservazioni ripetute di amici o compagni fatte sotto le docce di
una palestra, i film pornografici, i commenti sarcastici di
partner occasionali o affermazioni come “le dimensioni non sono
fondamentali, ma di certo fanno piacere…” hanno la loro
importanza nel determinare uno stato di ansia che alla lunga si
ripercuote sulla qualità della vita sessuale, e di riflesso su
quella di relazione. A questo punto ha poco senso elencare una
serie di sterili numeri per indicare il presunto concetto di
"misura nella norma" del pene.
Quali
che siano le reali dimensioni dell'individuo, l'idea
che questi si è costituito di "normalità" non coincide
con la sua attuale
condizione, e a poco serviranno le statistiche basate su un
campione di popolazione. Indipendentemente dalle reali necessità,
il soggetto ha bisogno di un aiuto; in
primis di un supporto psico-sessuologico adeguato, e quando
questo non si riveli sufficiente, di un atto definitivo che lo
"liberi" dal suo angosciante problema. Per questo motivo
sempre più uomini negli scorsi anni sono ricorsi all’opera del
chirurgo per correggere questa loro condizione. A partire dal 2000
si è verificato un vero e proprio boom
di richieste di interventi di falloplastica, che è diventata
di gran lunga la richiesta
più frequente in ambito di chirurgia
andrologica ed estetica maschile, complice anche il notevole
miglioramento delle tecniche che attualmente hanno raggiunto un
grado di affidabilità molto elevato.
Oggi
è possibile modificare sia la lunghezza,
sia la larghezza del pene
attraverso metodiche chirurgiche scarsamente invasive e
particolarmente affidabili, con risultati
evidenti e duraturi. Questi semplici atti
chirurgici si effettuano in anestesia locale o parziale in
regime di day-hospital.
Attenzione però: in giro, e soprattutto in rete, troverete una
quantità impressionante di metodi “alternativi” che vanno
dall’uso di strumenti di estensione a esercizi di trazione (!),
gel, pomate e pasticche varie, totalmente inefficaci e spesso
pericolosi. Anche qui, come negli altri campi della vita, non
esistono miracoli: o si convive con “il problema”, o si va con
fiducia e convinzione dal chirurgo.
del
dr. Alessandro G. Littara
pubblicato sul mensile GEL Toscana (n.5/agosto 2003)
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