Conosciuta
fin dall’epoca delle dinastie faraoniche, la circoncisione
viene ancora praticata in molte comunità. Al di là del
carattere rituale, è oggi del miglior modo per trattare non
solo l’eiaculazione precoce, ma anche la fimosi, la
patologia che impedisce la retrazione del prepuzio sul glande. La
circoncisione è un semplice intervento chirurgico che consiste
nell’eliminazione totale del prepuzio (la pelle che ricopre il
glande). Se l’ablazione riguarda solo una parte del prepuzio,
si tratta allora di postectomia, spesso effettuata per trattare
una fimosi (prepuzio troppo stretto). Questa anomalia, frequente
nel bambino, è spesso di natura congenita. Se associata ad
aderenze del prepuzio alla mucosa del glande, la fimosi può
provocare infezioni locali, dette “balaniti”. Nell’adulto,
è spesso secondaria a un’infiammazione. Una malattia del
prepuzio chiamata lichen scleroatrofico (la pelle diventa spessa
e dura e perde elasticità) o un diabete possono provocare questo
tipo di problema. La fimosi può provocare dolore durante
l’erezione e la penetrazione.
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