Conosciuta fin dall’epoca delle dinastie faraoniche, la circoncisione viene ancora praticata in molte comunità. Al di là del carattere rituale, è oggi del miglior modo per trattare una fimosi, la patologia che impedisce la retrazione del prepuzio sul glande. La circoncisione è un semplice intervento chirurgico che consiste nell’eliminazione totale del prepuzio (la pelle che ricopre il glande).
La neurotomia è una procedura chirurgica che serve a interrompere gli impulsi eiaculatori veicolati dalle fibre nervose sensitive del glande. Nei casi di ipersensibilità del glande, condizione attualmente ritenuta molto frequente, gli stimoli sensitivi sono estremamente accentuati, e conducono alla precocità dell’eiaculazione. Con l’intervento di neurotomia si riduce il numero di tali fibre nervose, con il risultato di rallentare il flusso di impulsi eiaculatori e quindi di ritardare l’eiaculazione. Molto spesso questa procedura è associata alla circoncisione, perché tale associazione determina i migliori risultati. L’intervento consiste in una piccola incisione nel solco balano-prepuziale, condotto in anestesia locale e ambulatorialmente. La durata è di pochi minuti, e dopo due settimane sarà possibile riprendere l’attività sessuale.