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Quando nessun trattamento riesce a migliorare la qualità degli spermatozoi
In una grande percentuale di uomini è difficile, se non impossibile, determinare la causa dei disturbi nella produzione di spermatozoi. Molti trattamenti sono stati sperimentati e alcuni sono stati ritenuti efficaci, tuttavia, a uno scrutinio più attento, alcune prove risultano inattendibili. Fino allo sviluppo della ICSI, si è cercato di ricorrere alla convenzionale fecondazione in vitro (IVF) anche per il trattamento di uomini con qualità subottimale dello sperma, ottenendo buoni successi, ma tassi di gravidanza insoddisfacenti. La disponibilità della ICSI ha significativamente cambiato il modo di affrontare l’infertilità maschile, e oggi è possibile raggiungere la gravidanza anche se l’eiaculato presenta pochi spermatozoi di qualità adeguata. L’assenza totale di spermatozoi nell’eiaculato (azoospermia) può essere trattata in molti casi, e in alcuni soggetti un’indagine più approfondita preliminare al trattamento avrebbe condotto alla diagnosi di un’ostruzione. Quando l’ostruzione non viene rilevata, oppure non è la diagnosi che emerge dall’indagine, la situazione diventa complessa. In questi casi l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato è probabilmente dovuta a un danno ai canali seminiferi, e sorprendentemente si può rilevare che anche in totale assenza di spermatozoi nell’eiaculato, piccole isole produttive sono presenti nei testicoli di alcuni uomini, come testimoniano i risultati della biopsia. Come si spiega questo fenomeno? Il testicolo è un tubo lungo la maggior parte del quale il rivestimento dei condotti seminiferi è distrutto o si arresta a uno stadio specifico della produzione di spermatozoi, ed è incapace di andare oltre. Tuttavia, in piccole aree vengono prodotti pochi spermatozoi che finiscono nella cavità a intervalli regolari. La quantità di sperma prodotto in queste aree è così piccola che durante il passaggio attraverso il condotto e la zona di raccolta dell’epididimo, la maggior parte degli spermatozoi prodotti viene persa, e nessuno di essi raggiungerà l’eiaculato. La soluzione per questi soggetti è rappresentata dalla raccolta di più eiaculati per un periodo di 6-12 settimane, con successivo congelamento. In quei pazienti nei quali è impossibile identificare spermatozoi, si raccomanda l’agoaspirato dei testicoli, da eseguirsi in anestesia locale; se vengono rilevati spermatozoi dall’ago, è molto probabile che verranno trovati spermatozoi anche in un successivo agoaspirato, che si renderà necessario per prelevare lo sperma indispensabile all’esecuzione di una ICSI. Se l’agoaspirato è negativo, si procede in genere all’esame citologico del testicolo, con biopsia. Nelle biopsie che rivelano l’assenza totale di spermatozoi o dei loro precursori, le probabilità di trovare spermatozoi in una biopsia a cielo aperto, anche ripetuta, sono nulle. Inoltre, in presenza di un arresto delle cellule germinali (assenza totale di spermatidi nella biopsia con agoaspirato), le probabilità di trovare spermatidi in altre biopsie ripetute scendono a circa il 10%.

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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