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La
sessualità nell'antico Egitto
È il prototipo di quelle antiche civiltà in cui le donne
sono ancora molto importanti nella vita sociale e religiosa; l'incesto
non è ancora proibito. La coppia di consanguinei è
l'immagine dell'unione più assoluta, sul piano dinastico e
religioso. L'origine dell'incesto reale è rappresentata in
diverse maniere; il potere di generare dalla coppia divina Iside e
Osiride continua oltre la morte; l'umanità
deriva così da
un’iniziale coppia di fratelli, dunque da un incesto mitico
primitivo, e deve continuare in maniera analoga. Esiste inoltre
una spiegazione di ordine finanziario: poiché l'eredità della
coppia andava ai consanguinei della donna, era più facile unirsi
tra fratelli e sorelle per conservare i beni alla famiglia. Le
mogli dei faraoni, siano esse sorelle oppure no, hanno il più
delle volte dominate i mariti, relegati allo stato di principi
consorti. Il matrimonio è,
all'inizio, riservato alla
classe aristocratica;
dà diritto la sepoltura, quindi all'aldilà, e questo diritto fu
conquistato dalla plebe solo durante la grande rivoluzione sociale
(2000 avanti Cristo).
La
lotta contro il potere esclusivo delle donne è stata soprattutto
condotta dei capi militari. È una reazione difficile da spiegare.
Alcuni hanno voluto vedervi un semplice rifiuto maschile di
subordinazione, altri una reazione di tipo omosessuale, che
tendeva a escludere la donna. La circoncisione,
originaria dell'Egitto e adottata in un secondo momento da
Israele, è forse una reviviscenza attenuata dei sacrifici umani,
o ancora prova di coraggio, quando è praticata nel corso delle
cerimonie di iniziazione dell'adolescenza. Come segno distintivo
il suo valore è ristretto, poiché molti popoli sono circoncisi.
Presso gli egiziani era "incivile" conservare il
prepuzio. È possibile, in proposito, che preoccupazioni di ordine
igienico abbiano avuto all'inizio la loro importanza.
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