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Androweb.it, sito di andrologia del dr. Alessandro G. Littara









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Sesso: cosa cambia

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Uomini: quali sono i cambiamenti normali?
Negli uomini il trascorrere del tempo può comportare qualche problema di erezione, nel senso che ottenere e mantenere un’erezione sufficientemente buona per un soddisfacente rapporto sessuale non è più così scontato. In particolare questo problema sembra colpire gli uomini affetti da malattie cardiache, ipertensione o diabete, sia per le patologie in sé, sia per gli effetti indesiderati dei farmaci che le curano. In genere gli uomini scoprono di metterci più tempo per ottenere un’erezione che può essere meno potente di prima, il liquido eiaculato tende a diminuire di quantità, la perdita di erezione successiva all’orgasmo è più rapida e l’eccitazione può richiedere più atmosfera, una stimolazione più diretta e più prolungata, e fantasmi erotici più concreti.

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Le malattie
Esistono malattie che possono influenzare l’attività sessuale ma che non per questo devono necessariamente impedirvi di avere una vita amorosa soddisfacente. Si tratta in linea generale di:

  • diabete, ipertensione, depressione e problemi legati alla prostata, possono modificare il desiderio e la performance

  • le malattie cardiache, l’osteoporosi, l’artrite, l’enfisema possono condizionare la capacità sessuale e il piacere

Molte di queste difficoltà possono essere superate, e oggi esistono molti mezzi – iniezioni, farmaci, impianti e altri dispositivi – che facilitano il regolare svolgimento delle relazioni sessuali.

artrite: il dolore articolare dovuto all’artrite può rendere sgradevole il contatto sessuale. Il trattamento farmacologico o chirurgico dell’artrite può fornire un sollievo talvolta definitivo, mentre un esercizio fisico adeguato, il riposo, i bagni caldi e le posizioni “strategiche” possono risultare molto utili

dolore cronico: oltre all’artrite, il dolore costante che si prolunga per più di un mese o si ripresenta ciclicamente può essere provocato da condizioni patologiche delle ossa o dei muscoli, da una cattiva circolazione o da specifici problemi circolatori. Questo tipo di disturbi condiziona anche il sonno, spesso provoca la depressione, l’isolamento e la difficoltà di muoversi autonomamente e liberamente. Tutte queste condizioni interferiscono pesantemente con la vita sessuale. Il dolore cronico non è una maledizione, e quasi sempre può essere curato

diabete: diversi uomini diabetici non hanno problemi sessuali, ma questa è una delle malattie che possono provocare l’impotenza. Un adeguato trattamento farmacologico può essere di aiuto nella maggior parte dei casi

problemi cardiaci: il restringimento e l’indurimento delle arterie noto come aterosclerosi riduce il diametro dei vasi sanguigni impedendo al sangue di scorrere liberamente. Questa è una delle cause più comuni dei disturbi erettili negli uomini, insieme all’ipertensione. Chi ha avuto un infarto spesso teme il sesso perché lo ritiene pericoloso per il cuore, ma molti pazienti ricominciano ad avere rapporti già 4-6 settimane dopo un infarto, non appena la loro condizione si stabilizza. Per sapere come comportarti, chiedi sempre consiglio al tuo medico

chirurgia: molti si preoccupano di poter riprendere una normale vita sessuale dopo aver subito un’operazione soprattutto se questa riguardava la zona genitale, ma fortunatamente la maggior parte delle persone ritorna esattamente al tipo di vita sessuale che aveva prima di operarsi.  Nei casi rari (1%) di tumore della mammella maschile, la sovrapproduzione di ormoni femminili può influire in modo pesante sulla libido; la prostatectomia, cioè la rimozione chirurgica di parte o di tutta la prostata può provocare incontinenza urinaria o impotenza. In caso di rimozione totale della prostata la chirurgia attuale cerca sempre di preservare intatti i nervi che conducono al pene, perciò si può ancora ottenere l’erezione

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I farmaci
Se la tua libido è in calo e russare è la cosa più vicina al respiro affannoso a letto, forse non è tutta colpa dell’età. Tranquillanti, antidepressivi e anti-ipertensivi possono diminuire il tuo interesse nel sesso, e in alcuni uomini provocare la comparsa della disfunzione erettile. Altri “colpevoli” sono la stanchezza, lo stress, condizioni mediche avverse. Comunque e per tutti, muoversi è importantissimo: chi è più “fisico” tende a esserlo sempre di più…

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L'amore fa bene
L’attività sessuale brucia i grassi e consente al cervello di rilasciare endorfine, gli analgesici naturali che riducono l’ansia. Negli uomini l’attività sessuale stimola il rilascio degli ormoni della crescita e del testosterone, che contribuiscono a rendere le ossa più solide e i muscoli più tonici. In entrambi i sessi una vita sessuale attiva provoca il rilascio di sostanze che rinforzano il sistema immunitario

  • l’attività sessuale apporta sollievo allo stress fisico e rinforza le emozioni positive alcune ricerche hanno dimostrato che fare l’amore tre volte alla settimana può aiutare a rallentare l’invecchiamento

  • lo sforzo fisico legato all’attività sessuale equivarrebbe in media a salire due piani di scale: se il tuo cuore è buono per questo, è buono anche per il sesso…

  • proseguire l’attività sessuale è essenziale per conservare il vigore sessuale al di là dell’età media. Le donne e gli uomini sessualmente attivi producono maggiori quantità di ormoni sessuali

Insomma, anche se il numero di rapporti tende a diminuire, l’interesse e la capacità restano praticamente costanti. Il fatto di mantenersi attivi permetterebbe ai cambiamenti biologici associati all’invecchiamento di essere meno pronunciati e con minori implicazioni sulla sessualità

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Chi l'ha sempre fatto, continuerà a farlo
Negli uomini il fattore di predizione più attendibile dell’attività sessuale è senz’altro legato alla salute fisica e al grado di attività sessuale durante la giovinezza. Chi l’ha fatto spesso e con piacere continuerà a farlo perché ogni volta che si fa sesso si attiva il rilascio di testosterone, l’ormone del desiderio di uomini e donne.

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Parlane col medico
Il cervello è senza dubbio il primo e il più importante degli organi sessuali. Su questa base, un tempo non troppo lontano si pensava che i meccanismi che non ci permettono di essere sempre potenti fossero esclusivamente di natura psicologica. Psicoanalisti, psicologi e strizzacervelli si affannavano a cercare le cause più intime e recondite, legate al passato e soprattutto all’infanzia. Ora sappiamo che quando non si riesce cronicamente ad avere l’erezione quando lo si vorrebbe le cause sono, almeno nella metà dei casi, di natura organica, fisica. Insomma, vere e proprie malattie, diagnosticabili e curabili come la più comune delle polmoniti. Ma anche quando non si individua una causa organica la medicina può molto, soprattutto se integrata dalla psicoterapia sessuologica. È un dato di fatto che chiunque abbia una patologia sessuale, anche per una malattia organica, sviluppa sempre e comunque un circuito di ansia/depressione, struttura angosce e fantasmi che non svaniscono con la semplice somministrazione di una pillolina. Per questo la competenza psicosessuologica è sempre essenziale quando ci sono problemi di potenza virile minacciata. Ma la diagnosi medica deve precedere qualsiasi trattamento.

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Sessualità e ormoni
Dopo la cinquantina nelle donne, più tardi negli uomini, si osserva una diminuzione delle secrezioni ormonali. La conseguenza di questo fenomeno sulla sessualità non è semplice da interpretare e il ruolo dei trattamenti ormonali nei disturbi sessuali resta critico o incompreso. Il contesto cambia in funzione del sesso.

  • sessualità maschile
    anche se l’andropausa è ancora in discussione, la situazione maschile di fronte agli ormoni può essere ancora più complicata che per le donne, e in ogni caso è molto più variabile da un individuo all’altro. Alcuni uomini possono presentare un deficit dell’ormone maschile, il testosterone, che a partire dalla cinquantina può contribuire alla comparsa di disturbi erettili; tuttavia il loro numero è limitato e molti altri fattori spiegano che il rischio di impotenza aumenta man mano che l’uomo invecchia (dal 5% a 40 anni al 15-25% dopo i 65). Tra le concause si possono ricordare le anomalie vascolari, il diabete, il tabagismo – e in altre circostanze l’impotenza è favorita dall’assunzione di alcuni farmaci. In ogni caso, è inutile nascondere che con l’età la rigidità del pene si ottiene più lentamente e la durata del periodo refrattario si allunga, anche se questo non impedisce certo a soggetti sani di avere una vita sessuale soddisfacente esattamente come prima

  • i trattamenti ormonali
    le terapie ormonali possono essere indicate per entrambi i sessi, e spesso la scelta di somministrare il trattamento non è basata solo sull’esistenza di disturb sessuali ma tiene conto dei problemi medici associati. Per esempio in alcuni uomini che soffrono di disturbi erettili in presenza di una demineralizzazione ossea, di una perdita di massa muscolare o di stanchezza possono spingere l’andrologo a prescrivere testosterone, dopo che l’esame corrispondente ne ha confermato il deficit. Questo trattamento potrà essere prescritto sotto forma di cerotto, di crema, di impianto sottocutaneo o di iniezione, ma in altri casi il trattamento dei disturbi erettili può non avere un’origine ormonale e si passa quindi alla prescrizione di farmaci che modificano la vascolarizzazione come il sildenafil (Viagra), il taldalafil, o le iniezioni intracavernose di prostaglandine o di papaverina

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Detto tra noi
Per conservare la felicità sessuale a tutte le età bisogna saper adattare le aspettative: è impossibile sperare nella stessa risposta sessuale che si aveva a vent’anni, e non si può costringere il corpo a comportarsi come quand’era giovane. Accettarsi con calma e la fiducia nella maturità sessuale del corpo è un elemento essenziale, e adattarsi alla situazione significa anche negoziare con il più complesso di tutti gli organi, il cervello…

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Il ruolo delle emozioni
La sessualità è quasi sempre il risultato dell’equilibrio delicato di fattori emotivi e fisici. Per questo il modo in cui la si affronta può condizionare fortemente le capacità, per esempio un uomo può temere l’impotenza così tanto da finire per avere veramente dei problemi. Perciò, prima di rinunciare al sesso perché in preda di paure ingiustificate, consultate il vostro medico. Più spesso di quanto si creda, infatti, i problemi possono avere un’origine squisitamente fisica, quasi sempre risolvibile con una semplice cura.

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Cosa fare
Sono molte le cose che potete fare per la vostra sessualità. Prima di tutto considerate il partner come una priorità assoluta, e prestate attenzione ai suoi bisogni e ai suoi desideri. Prendetevi il tempo di capire se qualcosa sta cambiando tra di voi, e perché. Sperimentate liberamente, cercate nuove posizioni e nuovi orari, per esempio alla mattina quando il corpo può avere più energia. Non abbiate fretta, può darsi che i tempi dell’eccitazione si stiano allungando ma questo non è un male. Se vi sembra che qualche problema stia condizionando la vostra vita sessuale, parlatene con il medico. Uno dei disagi più frequenti nelle donne è la dispareunia - il dolore durante i rapporti provocato da una insufficiente lubrificazione – ma anche per questo esistono numerosi rimedi che vanno dai lubrificanti da banco al trattamento ormonale. Se il problema è rappresentato dalla disfunzione erettile spesso lo si può non solo migliorare, ma addirittura eliminare. E come sempre, non dimenticate di mantenervi attivi, di mangiare bene, di mantenere una sufficiente idratazione e soprattutto, di guardare alla vita con positività.

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dottore, è vero che...?

chi era attivo, rimane attivo

è vero, anche se la libido può subire qualche calo. Può succedere che l’interesse verso il sesso diminuisca di qualche grado negli uomini, in parte a causa di una minore produzione del testosterone libero, che invece nelle donne resta costante o comunque non diminuisce velocemente come il livello di estrogeni. Questo può spiegare anche perché molte donne dopo la menopausa sperimentano una seconda giovinezza sessuale, talvolta molto più spregiudicata e gradevole di quella precedente

il sesso allunga la vita

uno studio pubblicato nel 1997 dal British Medical Journal dimostrava che le persone che avevano orgasmi frequenti avevano fino al 50% di rischi in meno di morire nei dieci anni succesivi rispetto a quelle che avevano pochi orgasmi. Non solo il sesso brucia le calorie, tiene allenati i muscoli, stimola il sistema immunitario e il rilascio di endorfine, ma è benefico per gli organi sessuali: la lubrificazione sessuale è un problema quasi irrilevante nelle donne che fanno sesso o si masturbano frequentemente, e un’attiva vita sessuale può aiutare gli uomini a ottenere erezioni più veloci

“lui” diventa più piccolo

è uno dei miti più diffusi e inestirpabili. Talvolta i testicoli si ritirano nella vecchiaia avanzata ma in genere non abbastanza da balzare all’occhio, a meno che non si abbia un partner che va in giro con il righello. Con l’età il pene impiega più tempo a diventare turgido, lo è un po’ meno, e può richiedere una stimolazione più diretta

l’alcool è afrodisiaco

dopo 5 martini si può fare di tutto, ma questo non rende l’alcool afrodisiaco. L’alcool riduce i livelli di testosterone e per i testicoli è un vero veleno. Può ridurre le inibizioni, ma di certo non favorisce l’erezione

potrò ancora avere l’orgasmo?

se sei una donna, l’orgasmo può addirittura migliorare. Secondo uno studio di Starr-Weiner, la frequenza orgasmica femminile aumenta ogni 10 anni, fino alla tarda età. E quanto agli uomini, gli orgasmi continuano a prodursi, con tre grandi differenze: meno seme, eiaculazioni meno potenti, più tempo per l’erezione successiva. Ora, nessuno di questi fenomeni rende l’orgasmo meno piacevole

ma davvero il sesso migliora?

forse non sotto il profilo della performance, ma quasi certamente sotto quello della gradevolezza e del piacere. Con gli anni si tende ad accettarsi più serenamente, a essere più aperti ai desideri propri e del partner e spesso si ha voglia di sperimentare perché le inibizioni non hanno più ragione di esistere. Il sesso diventa qualcosa di diverso e di migliore della fretta furiosa di compiere l’atto, e questo molto spesso aumenta la sincronia e la sintonia di coppia. Ovviamente il sesso non migliora perché si invecchia, ma chiunque può, a qualunque età, divertirsi e stare bene se è capace di comunicare e se capisce fino in fondo che nell’intimità non esistono domande proibite


L'evoluzione della risposta sessuale in funzione dell'età
secondo Masters e Johnson

 

età giovanile

età avanzata

capezzolo

erezione

diminuzione della risposta

tono muscolare

tensione muscolare accresciuta, contrazioni muscolari involontarie

possibile diminuzione della risposta

retto

contrazioni dello sfintere rettale durante l’orgasmo

diminuzione della frequenza

pene

> erezione in 3-5 secondi dalla stimolazione, erezione completa all’inizio del ciclo
> controllo eiaculatorio variabile
> può raggiungere e perdere parzialmente l’erezione completa più volte durante un ciclo
> colorazione del glande del pene
> eiaculazione potente, contrazioni espulsive durante l’orgasmo
> fase refrattaria di durata variabile

> a partire dai 50 anni, i tempi per ottenere l’erezione si allungano e l’erezione è completa solo appena prima dell’orgasmo
> erezione più durevole senza eiaculazione
> difficoltà a ritrovare l’erezione completa dopo una perdita parziale di erezione
> diminuzione o assenza
> indebolimento, possibile diminuzione delle sensazioni
> dopo l’orgasmo la fase refrattaria si allunga e la detumescenza del pene è più rapida

eiaculazione

> in due tappe, secondo un processo ben differenziato

> contrazioni prostatiche

> coscienza della pressione e dell’emissione del liquido seminale

> espulsione del liquido seminale in una sola tappa
> inavvertite (secondo l’osservazione clinica)
> in alcuni soggetti ha luogo un deflusso del liquido seminale piuttosto che un’espulsione; spermatozoi meno mobili e meno numerosi rispetto agli uomini più giovani

scroto

le pieghe cutanee dello scroto si distendono sotto l’effetto della tensione sessuale

diminuzione della risposta

testicoli

> elevazione testicolare verso la fine dell’eccitazione o all’inizio della fase di plateau, aumento del volume
> abbassamento dei testicoli durante la fase di risoluzione

> diminuzione della risposta


> abbassamento rapido

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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