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/ Sesso ed età
Sesso:
cosa cambia
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Uomini:
quali sono i cambiamenti normali?
Negli
uomini
il trascorrere del tempo può comportare
qualche problema di erezione, nel senso che
ottenere e mantenere un’erezione
sufficientemente buona per un soddisfacente
rapporto sessuale non è più così scontato.
In particolare questo problema sembra colpire
gli uomini affetti da malattie cardiache,
ipertensione o diabete, sia per le patologie
in sé, sia per gli effetti indesiderati dei
farmaci che le curano. In genere gli uomini
scoprono di metterci più tempo per ottenere
un’erezione che può essere meno potente di
prima, il liquido eiaculato tende a diminuire
di quantità, la perdita di erezione
successiva all’orgasmo è più rapida e
l’eccitazione può richiedere più
atmosfera, una stimolazione più diretta e più
prolungata, e fantasmi erotici più concreti.
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Le
malattie
Esistono
malattie che possono influenzare l’attività
sessuale ma che non per questo devono
necessariamente impedirvi di avere una vita
amorosa soddisfacente. Si tratta in linea
generale di:
-
diabete,
ipertensione, depressione e problemi
legati alla prostata, possono modificare
il desiderio e la performance
-
le
malattie cardiache, l’osteoporosi,
l’artrite, l’enfisema possono
condizionare la capacità sessuale e il
piacere
Molte
di queste difficoltà possono essere
superate, e oggi esistono molti mezzi
– iniezioni, farmaci, impianti e altri
dispositivi – che facilitano il regolare
svolgimento delle relazioni sessuali.
artrite:
il dolore articolare dovuto all’artrite può
rendere sgradevole il contatto sessuale. Il
trattamento farmacologico o chirurgico
dell’artrite può fornire un sollievo
talvolta definitivo, mentre un esercizio
fisico adeguato, il riposo, i bagni caldi e
le posizioni “strategiche” possono
risultare molto utili
dolore
cronico: oltre all’artrite, il dolore
costante che si prolunga per più di un mese
o si ripresenta ciclicamente può essere
provocato da condizioni patologiche delle
ossa o dei muscoli, da una cattiva
circolazione o da specifici problemi
circolatori. Questo tipo di disturbi
condiziona anche il sonno, spesso provoca la
depressione, l’isolamento e la difficoltà
di muoversi autonomamente e liberamente.
Tutte queste condizioni interferiscono
pesantemente con la vita sessuale. Il dolore
cronico non è una maledizione, e quasi
sempre può essere curato
diabete:
diversi uomini diabetici non hanno problemi
sessuali, ma questa è una delle malattie
che possono provocare l’impotenza. Un
adeguato trattamento farmacologico può
essere di aiuto nella maggior parte dei casi
problemi
cardiaci: il restringimento e
l’indurimento delle arterie noto come aterosclerosi
riduce il diametro dei vasi sanguigni
impedendo al sangue di scorrere liberamente.
Questa è una delle cause più comuni dei
disturbi erettili negli uomini, insieme
all’ipertensione. Chi ha avuto un infarto
spesso teme il sesso perché lo ritiene
pericoloso per il cuore, ma molti pazienti
ricominciano ad avere rapporti già 4-6
settimane dopo un infarto, non appena la
loro condizione si stabilizza. Per sapere
come comportarti, chiedi sempre consiglio al
tuo medico
chirurgia:
molti si preoccupano di poter riprendere una
normale vita sessuale dopo aver subito
un’operazione soprattutto se questa
riguardava la zona genitale, ma
fortunatamente la maggior parte delle
persone ritorna esattamente al tipo di vita
sessuale che aveva prima di operarsi.
Nei casi rari (1%) di tumore della mammella
maschile, la sovrapproduzione di ormoni
femminili può influire in modo pesante
sulla libido; la prostatectomia,
cioè la rimozione chirurgica di parte o di
tutta la prostata può provocare
incontinenza urinaria o impotenza. In caso
di rimozione totale della prostata la
chirurgia attuale cerca sempre di preservare
intatti i nervi che conducono al pene, perciò
si può ancora ottenere l’erezione
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I
farmaci
Se
la tua libido è in calo e russare è la cosa
più vicina al respiro affannoso a letto,
forse non è tutta colpa dell’età. Tranquillanti,
antidepressivi
e anti-ipertensivi
possono diminuire il tuo interesse nel sesso,
e in alcuni uomini provocare la comparsa della
disfunzione erettile. Altri “colpevoli”
sono la stanchezza, lo stress, condizioni
mediche avverse. Comunque e per tutti, muoversi
è importantissimo: chi è più
“fisico” tende a esserlo sempre di più…
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4
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L'amore
fa bene
L’attività
sessuale brucia i grassi e consente al
cervello di rilasciare endorfine, gli
analgesici naturali che riducono l’ansia.
Negli uomini l’attività sessuale stimola il
rilascio degli ormoni della crescita e del
testosterone, che contribuiscono a rendere le
ossa più solide e i muscoli più tonici. In
entrambi i sessi una vita sessuale attiva
provoca il rilascio di sostanze che rinforzano
il sistema immunitario
-
l’attività
sessuale apporta sollievo allo stress
fisico e rinforza le emozioni positive
alcune ricerche hanno dimostrato che fare
l’amore tre volte alla settimana può
aiutare a rallentare l’invecchiamento
-
lo
sforzo fisico legato all’attività
sessuale equivarrebbe in media a salire
due piani di scale: se il tuo cuore è
buono per questo, è buono anche per il
sesso…
-
proseguire
l’attività sessuale è essenziale per
conservare il vigore sessuale al di là
dell’età media. Le donne e gli uomini
sessualmente attivi producono maggiori
quantità di ormoni sessuali
Insomma, anche
se il numero di rapporti tende a diminuire, l’interesse
e la capacità restano
praticamente costanti. Il fatto di
mantenersi attivi permetterebbe ai cambiamenti
biologici associati all’invecchiamento di
essere meno pronunciati e con minori
implicazioni sulla sessualità
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Chi
l'ha sempre fatto, continuerà a farlo
Negli
uomini il fattore di predizione più
attendibile dell’attività sessuale è
senz’altro legato alla salute fisica e al grado
di attività sessuale durante la giovinezza.
Chi l’ha fatto spesso e con piacere
continuerà a farlo perché ogni volta che si
fa sesso si attiva il rilascio di testosterone,
l’ormone del desiderio di uomini e donne.
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6
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Parlane
col medico
Il
cervello è senza dubbio il primo e il più
importante degli organi sessuali. Su questa
base, un tempo non troppo lontano si pensava
che i meccanismi che non ci permettono di
essere sempre potenti fossero esclusivamente
di natura psicologica. Psicoanalisti,
psicologi e strizzacervelli si affannavano a
cercare le cause più intime e recondite,
legate al passato e soprattutto
all’infanzia. Ora sappiamo che quando non si
riesce cronicamente ad avere l’erezione
quando lo si vorrebbe le
cause sono, almeno nella metà dei casi, di
natura organica, fisica. Insomma, vere e
proprie malattie, diagnosticabili e curabili
come la più comune delle polmoniti. Ma anche
quando non si individua una causa organica la
medicina può molto, soprattutto se integrata
dalla psicoterapia sessuologica. È un dato di
fatto che chiunque abbia una patologia
sessuale, anche per una malattia organica,
sviluppa sempre e comunque un circuito di
ansia/depressione, struttura angosce e
fantasmi che non svaniscono con la semplice
somministrazione di una pillolina. Per questo
la competenza psicosessuologica è sempre
essenziale quando ci sono problemi di potenza
virile minacciata. Ma la
diagnosi
medica deve precedere qualsiasi trattamento.
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Sessualità
e ormoni
Dopo
la cinquantina nelle donne, più tardi negli
uomini, si osserva una diminuzione delle
secrezioni ormonali. La conseguenza di questo
fenomeno sulla sessualità non è semplice da
interpretare e il ruolo dei trattamenti
ormonali nei disturbi sessuali resta critico o
incompreso. Il contesto cambia in funzione del
sesso.
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sessualità
maschile
anche se l’andropausa è ancora in
discussione, la situazione maschile di
fronte agli ormoni può essere ancora più
complicata che per le donne, e in ogni
caso è
molto più
variabile
da un individuo all’altro. Alcuni
uomini possono presentare un deficit
dell’ormone maschile, il testosterone,
che a partire dalla cinquantina può
contribuire alla comparsa di disturbi
erettili; tuttavia il loro numero è
limitato e molti altri fattori spiegano
che il rischio di impotenza aumenta man
mano che l’uomo invecchia (dal 5% a 40
anni al 15-25% dopo i 65). Tra le concause
si possono ricordare le anomalie
vascolari, il diabete, il tabagismo – e
in altre circostanze l’impotenza è
favorita dall’assunzione di alcuni
farmaci. In ogni caso, è inutile
nascondere che con l’età la rigidità
del pene si ottiene più lentamente e la
durata del periodo refrattario si allunga,
anche se questo non impedisce certo a
soggetti sani di avere una vita sessuale
soddisfacente esattamente come prima
-
i
trattamenti ormonali
le terapie ormonali possono essere
indicate per entrambi i sessi, e spesso la
scelta di somministrare il trattamento non
è basata solo sull’esistenza di disturb
sessuali ma tiene conto dei problemi
medici associati. Per esempio in alcuni
uomini che soffrono di disturbi erettili
in presenza di una demineralizzazione
ossea, di una perdita di massa muscolare o
di stanchezza possono spingere l’andrologo
a prescrivere testosterone, dopo che
l’esame corrispondente ne ha confermato
il deficit. Questo trattamento potrà
essere prescritto sotto forma di cerotto,
di crema, di impianto sottocutaneo o di
iniezione, ma in altri casi il trattamento
dei disturbi erettili può non avere
un’origine ormonale e si passa quindi
alla prescrizione di farmaci che
modificano la vascolarizzazione come il
sildenafil (Viagra), il taldalafil,
o le iniezioni intracavernose di
prostaglandine o di papaverina
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Detto
tra noi
Per
conservare la felicità sessuale a tutte le età
bisogna saper
adattare le aspettative: è impossibile
sperare nella stessa risposta sessuale che si
aveva a vent’anni, e non si può costringere
il corpo a comportarsi come quand’era
giovane. Accettarsi con calma e la fiducia
nella maturità sessuale del corpo è un
elemento essenziale, e adattarsi alla
situazione significa anche negoziare con il più
complesso di tutti gli organi, il cervello…
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Il
ruolo delle emozioni
La
sessualità è quasi sempre il risultato
dell’equilibrio
delicato di fattori emotivi e fisici. Per
questo il modo in cui la si affronta può
condizionare fortemente le capacità, per
esempio un uomo può temere l’impotenza così
tanto da finire per avere veramente dei
problemi. Perciò, prima di rinunciare al
sesso perché in preda di paure
ingiustificate, consultate il vostro medico.
Più spesso di quanto si creda, infatti, i
problemi possono avere un’origine
squisitamente fisica, quasi sempre risolvibile
con una semplice cura.
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10
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Cosa
fare
Sono
molte le cose che potete fare per la vostra
sessualità. Prima di tutto considerate il
partner come una priorità assoluta, e
prestate attenzione ai suoi bisogni e ai suoi
desideri. Prendetevi il tempo di capire se
qualcosa sta cambiando tra di voi, e perché.
Sperimentate liberamente, cercate nuove
posizioni e nuovi
orari, per esempio alla mattina quando il
corpo può avere più energia. Non abbiate
fretta, può darsi che i tempi
dell’eccitazione si stiano allungando ma
questo non è un male. Se vi sembra che
qualche problema stia condizionando la vostra
vita sessuale, parlatene con il medico. Uno
dei disagi più frequenti nelle donne è la dispareunia
- il dolore durante i rapporti provocato
da una insufficiente lubrificazione – ma
anche per questo esistono numerosi rimedi che
vanno dai lubrificanti da banco al trattamento
ormonale. Se il problema è rappresentato
dalla disfunzione erettile spesso lo si può
non solo migliorare, ma addirittura eliminare.
E come sempre, non dimenticate di mantenervi
attivi, di mangiare bene, di mantenere una
sufficiente idratazione e soprattutto, di guardare
alla vita con positività.
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dottore,
è vero che...?
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chi
era attivo, rimane attivo
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è
vero, anche se la libido può subire
qualche calo. Può succedere che
l’interesse verso il sesso
diminuisca di qualche grado negli
uomini, in parte a causa di una minore
produzione del testosterone libero,
che invece nelle donne resta costante
o comunque non diminuisce velocemente
come il livello di estrogeni. Questo
può spiegare anche perché molte
donne dopo la menopausa sperimentano
una seconda giovinezza sessuale,
talvolta molto più spregiudicata e
gradevole di quella precedente
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il
sesso allunga la vita
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uno
studio pubblicato nel 1997 dal British
Medical Journal dimostrava che le
persone che avevano orgasmi frequenti
avevano fino al 50% di rischi in meno
di morire nei dieci anni succesivi
rispetto a quelle che avevano pochi
orgasmi. Non solo il sesso brucia le
calorie, tiene allenati i muscoli,
stimola il sistema immunitario e il
rilascio di endorfine, ma è
benefico per gli organi sessuali:
la lubrificazione sessuale è un
problema quasi irrilevante nelle donne
che fanno sesso o si masturbano
frequentemente, e un’attiva vita
sessuale può aiutare gli uomini a
ottenere erezioni più veloci
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“lui”
diventa più piccolo
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è
uno dei miti più diffusi e
inestirpabili. Talvolta i testicoli si
ritirano nella vecchiaia avanzata ma
in genere non abbastanza da balzare
all’occhio, a meno che non si abbia
un partner che va in giro con il
righello. Con l’età il pene impiega
più tempo a diventare turgido, lo è
un po’ meno, e può richiedere una
stimolazione più diretta
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l’alcool
è afrodisiaco
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dopo
5 martini si può fare di tutto, ma
questo non rende l’alcool
afrodisiaco. L’alcool riduce i
livelli di testosterone e per
i testicoli è un vero veleno. Può
ridurre le inibizioni, ma di certo non
favorisce l’erezione
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potrò
ancora avere l’orgasmo?
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se
sei una donna, l’orgasmo può
addirittura migliorare. Secondo uno
studio di Starr-Weiner, la frequenza
orgasmica femminile aumenta ogni 10
anni, fino alla tarda età. E quanto
agli uomini, gli orgasmi continuano a
prodursi, con tre
grandi differenze: meno seme,
eiaculazioni meno potenti, più tempo
per l’erezione successiva. Ora,
nessuno di questi fenomeni rende
l’orgasmo meno piacevole
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ma
davvero il sesso migliora?
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forse
non sotto il profilo della performance,
ma quasi certamente sotto quello della
gradevolezza
e del piacere.
Con gli anni si tende ad accettarsi più
serenamente, a essere più aperti ai
desideri propri e del partner e spesso
si ha voglia di sperimentare perché
le inibizioni non hanno più ragione
di esistere. Il sesso diventa qualcosa
di diverso e di migliore della fretta
furiosa di compiere l’atto, e questo
molto spesso aumenta la sincronia
e la sintonia
di coppia. Ovviamente il sesso non
migliora perché si invecchia, ma
chiunque può, a qualunque età,
divertirsi e stare bene se è capace
di comunicare e se capisce fino in
fondo che nell’intimità non
esistono domande proibite
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L'evoluzione della risposta
sessuale in funzione dell'età secondo
Masters e Johnson
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età
giovanile
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età
avanzata
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capezzolo
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erezione
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diminuzione
della risposta
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tono
muscolare
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tensione
muscolare accresciuta, contrazioni muscolari
involontarie
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possibile
diminuzione della risposta
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retto
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contrazioni
dello sfintere rettale durante l’orgasmo
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diminuzione
della frequenza
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pene
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>
erezione in 3-5 secondi dalla stimolazione, erezione
completa all’inizio del ciclo
>
controllo eiaculatorio variabile
>
può raggiungere e perdere parzialmente l’erezione
completa più volte durante un ciclo
>
colorazione del glande del pene
>
eiaculazione potente, contrazioni espulsive durante
l’orgasmo
>
fase refrattaria di durata variabile
|
>
a partire dai 50 anni, i tempi per ottenere
l’erezione si allungano e l’erezione è completa
solo appena prima dell’orgasmo
>
erezione più durevole senza eiaculazione
>
difficoltà a ritrovare l’erezione completa dopo una
perdita parziale di erezione
>
diminuzione o assenza
>
indebolimento, possibile diminuzione delle sensazioni
>
dopo l’orgasmo la fase refrattaria si allunga e la
detumescenza del pene è più rapida
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eiaculazione
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>
in due tappe, secondo un processo ben differenziato
>
contrazioni prostatiche
>
coscienza della pressione e dell’emissione del
liquido seminale
|
>
espulsione del liquido seminale in una sola tappa
>
inavvertite (secondo l’osservazione clinica)
>
in alcuni soggetti ha luogo un deflusso del liquido
seminale piuttosto che un’espulsione; spermatozoi
meno mobili e meno numerosi rispetto agli uomini più
giovani
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scroto
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le
pieghe cutanee dello scroto si distendono sotto
l’effetto della tensione sessuale
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diminuzione
della risposta
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testicoli
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>
elevazione testicolare verso la fine
dell’eccitazione o all’inizio della fase di
plateau, aumento del volume
>
abbassamento dei testicoli durante la fase di
risoluzione
|
>
diminuzione della risposta
>
abbassamento rapido
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| pagina aggiornata a lunedì 22 novembre 2010 |
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