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/ Disfunzione erettile: il ruolo della donna
Scegliere
la cura
Chiunque
sia affetto da disfunzione erettile desidera ovviamente essere
guarito del tutto da un’operazione o da un altro trattamento di
breve durata, o almeno vorrebbe ritrovare la possibilità di
un’erezione spontanea senza dover programmare il rapporto in
funzione dell’ora in cui ha assunto un farmaco o ha utilizzato
un altro procedimento come l’iniezione o la somministrazione
transuretrale di alprostadil. Tuttavia, la guarigione completa
riguarda oggi solo alcuni problemi erettili: casi eccezionali di
lesione delle arterie sessuali conseguenti a una frattura del
bacino, ove avviene la riparazione chirurgica; casi in cui il
disturbo erettile è l’effetto secondario indesiderato di un
farmaco assunto per un’altra malattia, a condizione che si possa
interrompere la terapia o sostituire il farmaco con un altro meno
nocivo; i casi in cui il problema erettile comporta una componente
psicologica o emotiva importante. In quest’ultimo caso, spesso
una breve terapia psicosessuologica individuale o di coppia,
oppure l’assunzione transitoria di un farmaco, sono sufficienti
a rassicurare l’uomo e a risolvere il suo problema. Migliorare
l’igiene di vita, in particolare evitando di fumare e di bere
troppo, controllare la salute e consacrare più tempo al relax e
alla vita di coppia possono essere buone misure per ottenere un
miglioramento importante del disturbo. Infine, le disfunzioni
erettili di origine ormonale possono essere corrette da un
trattamento ormonale di lunga durata.
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