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Il comportamento sessuale
Si tratta di un comportamento che ha una modulazione nell'arco di tutta la vita di un individuo. Ne qualifica l'intensità delle relazioni. Interferisce con il suo benessere o malessere psicologico, quando non direttamente con l'organizzazione di tratti o di strutture psicopatologiche.

i fattori biologici
Sul piano biologico, lo studio del comportamento sessuale ha seguito quello delle indagini neurofisiologiche, a partire dai lavori di Papez sul "cervello limbico", deputato a raccogliere e a elaborare le emozioni con il contributo di altre strutture cerebrali, in particolare della neocorteccia. Un campo di indagine più attuale si riferisce al substrato neurochimico e neuroendocrino della sessualità. L'attività sessuale, infatti, deve essere considerata come l'espressione finale di un meccanismo in cui sono coinvolti molti organi e apparati, date le complesse relazioni tra sistema nervoso centrale, sistema nervoso autonomo, sistema endocrino, sistema nervoso periferico e organi genitali. Le ricerche sulla neurotrasmissione hanno dimostrato che i neurotrasmettitori maggiormente coinvolti nella sessualità sono la dopamina (con funzione stimolante) e la serotonina (con funzione inibente).

Le connessioni tra i neurotrasmettitori e gli ormoni, in particolare quelli ipofisari e ipotalamici, influenzano il comportamento sessuale grazie ai loro "releasing factors": GnRH, che libera FSH e LH a livello ipofisario, ACTH e sistema degli oppioidi endogeni. Ad esempio, sono stati condotti studi sugli animali che hanno permesso di ipotizzare che la fase di refrattarietà sessuale, seguente a una risposta orgasmica, dipenda dalle encefaline prodotte durante l'orgasmo, o per loro azione diretta o per inibizione del release della dopamina. Ultimo anello della catena del sistema neuroendocrino sono gli ormoni periferici, rappresentati dagli steroidi sessuali. Essi agiscono sulla differenziazione sessuale dell'encefalo durante la vita fetale, danno il via al periodo della pubertà,  e in generale hanno un ruolo primario nel regolare il comportamento sessuale. In particolare, è il testosterone che regola l'attività sessuale maschile, mentre gli estrogeni prevalgono nella regolazione di quella femminile.

i fattori psicologici e sociali
L'osservazione dei complessi meccanismi biologici che definiscono il comportamento sessuale e che determinano la risposta sessuale non dà ragione, di per sé, della multifattorialità che determina questo comportamento. Sono coinvolti infatti anche fattori di ordine psicologico, psicodimanico e cognitivo, oltre a quelli etici, normativi, e al contesto socioculturale. A partire dai primi anni di vita, gli impulsi sessuali trovano una specifica e speciale manifestazione seguendo, secondo la teoria freudiana, quel percorso che si articola nel passaggio attraverso le fasi dello sviluppo psicosessuale del bambino: orale, anale e fallica. C'è una stretta correlazione tra sviluppo degli istinti, educazione e formazione della personalità. Per questo, le prime espressioni ed esperienze sessuali del bambino concorrono alla formazione del comportamento e della struttura della personalità quale si sviluppa nell'adolescente prima e nell'adulto poi. Il comportamento sessuale riconosce quindi nella relazione il suo referente primario. E' questo il luogo della comunicazione, ma è anche il rivelatore di pulsioni interiori, di conflitti, di desideri e di slanci verso gli obiettivi desiderati. Questo percorso psicodinamico deve poi confrontarsi con le vicende sociali e culturali. Ad esempio, dopo un periodo nel quale la sessualità è stata proiettata verso una maggiore liberalizzazione, l'avvento dell'AIDS ha indotto a comportamenti di segno opposto, sotto la norma del sesso sicuro o dell'astinenza. In questa dimensione, l'evoluzione psicologica del comportamento sessuale si trova a fare i conti con esigenze di tutela della salute e con la necessità di modificare l'indirizzo di pulsioni e di desideri. Tuttavia, anche in questo caso, la buona evoluzione del rapporto con la sessualità permetterà di adeguarsi alle cautele senza mortificarne le qualità più vive: comunicazione, intimità e anche piacere.

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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