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Idrocele
Con
il termine “idrocele”
si intende un aumento
patologico del contenuto liquido della sacca scrotale. Il
liquido, che ha le caratteristiche del trasudato, va a collocarsi
in uno spazio compreso tra il testicolo e la sua tunica di
rivestimento, detta tunica
vaginale. Normalmente in questo spazio è presente una modesta
quantità di liquido, che serve ad attutire eventuali traumi
scrotali. Il liquido è prodotto dalla tunica vaginale, e viene
drenato spontaneamente attraverso piccoli canali presenti in essa,
chiamati vasi linfatici.
Quando la tunica vaginale è
infiammata, molti di questi vasi linfatici si otturano,
rendendo difficoltoso od
impossibile il drenaggio del liquido ivi prodotto. Si accumula
quindi una consistente quantità di acqua in questa sede, con il
risultato di un evidente
aumento di volume della sacca scrotale. Talvolta la quantità
di liquido è così cospicua da dislocare
e comprimere il testicolo, determinandone sofferenza. In base
alla tensione sviluppata all’interno della sacca, si distingue
l’idrocele “molle”
e quello “teso”.
Nel caso dell’idrocele molle, la terapia sarà medica e solo
successivamente, in caso di un suo insuccesso, chirurgica. Nell’idrocele
teso invece, la terapia sarà esclusivamente
chirurgica, da effettuarsi quanto prima. In nessun
caso comunque è consigliata la puntura evacuativa, pena una
ricomparsa pressoché sicura dell’idrocele dopo pochi giorni.
La
terapia medica prevede l’uso di farmaci antiflogistici,
cortisonici e antibiotici. La terapia chirurgica consiste
nell’intervento detto “eversione
della tunica vaginale”. Tale intervento, praticato in anestesia
spinale o epidurale, si esegue in day-hospital
o, nei casi più gravi, con due giorni di degenza, ed è
costituito dalla sezione di parte della tunica vaginale, il
drenaggio del liquido, e la procedura di eversione della rimanente
porzione di tunica, in modo da impedire il riformarsi dell’idrocele
in seguito. L’intervento è quindi risolutivo
(non si verificheranno recidive dell’idrocele), molto ben
tollerato e, se eseguito da mani esperte, praticamente privo di
effetti collaterali o complicazioni. Le modeste complicanze locali
sono rappresentate dal gonfiore (edema, praticamente sempre
presente), arrossamento, piccoli ematomi e/o ecchimosi, e da una
modesta dolenza, che si risolve generalmente nel giro di pochi
giorni.
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