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La torsione del testicolo
La torsione del testicolo, o torsione del cordone spermatico, indica la torsione dei vasi sanguigni del testicolo nella sacca scrotale. Si tratta di un’emergenza chirurgica. La torsione si produce quando il funicolo spermatico, l’insieme di vasi e nervi posti attorno al testicolo e che lo irrorano, è troppo lungo, oppure quando il testicolo non è ben fissato al fondo della sacca scrotale. Questa anomalia anatomica non è associata ad alcun fattore di rischio

Sintomi
Si tratta di un dolore brutale, spesso atroce, che riguarda una sola sacca. Il dolore è permanente e aumenta durante le prime ore. Può provocare malessere diffuso, nausea. Non vi sono bruciori durante la minzione, né febbre. L’altra sacca è indolore. In una forma particolare, la torsione-detorsione, il dolore si interrompe dopo qualche tempo perché il testicolo si è rimesso spontaneamente nella posizione corretta

La visita medica
Il medico esplorerà le sacche scrotali. La spirale formata dalla torsione del cordone è talvolta palpabile al di sotto del testicolo. Si ricercheranno segni di infezione quali febbre e bruciori durante la minzione, che però depongono in favore dell’orchite, l’infiammazione del testicolo

vista laparoscopica di un testicolo intra-addominale divisione del vaso sanguigno divisione del vaso deferente

Esami e analisi complementari
Quando si sospetta una torsione testicolare si procede a un’analisi delle urine, effettuata in studio. In un minuto, la striscia rivela l’eventuale presenza di globuli bianchi e di nitriti nelle urine, prova certa di infezione. L’ecografia con eco-doppler dei vasi testicolari può evidenziare la spirale sul cordone e l’assenza di flusso sanguigno nel testicolo. Tuttavia, anche quando è normale, l’ecografia non consente di eliminare definitivamente la diagnosi. Inoltre, l’ecografia non può far ritardare l’intervento. Per la diagnosi corretta bisognerà eliminare l’infezione del testicolo e dell’epididimo (orchiepididimite), la principale diagnosi differenziale. Si potrebbe trattare anche di flogosi/torsione dell’idatide, rimanenza del tessuto embrionale che si trova nel polo superiore del testicolo. Infine, tutte le patologie dello scroto o del funicolo, come le cisti e l’ernia, possono provocare dolori testicolari

Evoluzione della malattia
Il rischio è di necrosi con distruzione del testicolo. La necrosi compare dopo circa 6 ore dalla torsione. In tempi più lunghi, quando il testicolo è distrutto, il rischio è di infezione del contenuto della sacca scrotale

Trattamento
È urgente e sempre chirurgico. Si tratta di un’esplorazione del testicolo in anestesia generale, da effettuarsi al minimo dubbio di torsione. Il paziente deve venire informato della possibilità di necrosi e perdita definitiva del testicolo, vedi della sua rimozione. Dopo una piccola incisione sulla sacca, la torsione viene svolta e il testicolo riportato nella posizione corretta: se resta nerastro (necrotico), di solito si procede alla rimozione (ablazione) e sostituzione con una protesi; se riprende la sua colorazione rosata, il testicolo viene conservato e fissato nella sacca per prevenire le recidive. Alcuni chirurghi effettuano sistematicamente il fissaggio preventivo dell’altro testicolo. Quando il ricovero è ritardato per qualsiasi ragione, è talvolta possibile guadagnare tempo prezioso svolgendo manualmente il cordone testicolare, in attesa dell’intervento. In caso di torsione-detorsione, o quando la manovra di svolgimento del cordone è stata condotta dal medico, la fissazione chirurgica del testicolo è meno urgente, ma deve tuttavia venire effettuata entro le 24 o 48 ore successive all’episodio.

pagina aggiornata a venerdì 28 febbraio 2014
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