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La
fimosi
Il prepuzio è quella parte di cute che ricopre la parte distale
del pene, detta “glande”. Nel neonato la mucosa del prepuzio
è spesso “incollata” al glande, si parla allora di “aderenze
prepuziali”. Si tratta di una situazione banale che spesso
si cura facilmente con scopertura progressiva del glande durante
il bagnetto. Tuttavia, può essere necessario effettuare il gesto
di “liberazione delle aderenze”, sotto anestesia, soprattutto
se le aderenze sono state all’origine di un’infezione locale
chiamata “balanite”.
Non esiste un’età precisa per farsi operare, anche se in genere
l’operazione si fa verso i 3-4 anni di età. In ogni caso, non
bisogna mai forzare per scoprire il glande. Talvolta l’anello
del prepuzio, la sua parte terminale, può essere troppo stretto e
non consente perciò di scoprire il glande: è il caso della
fimosi, che può essere di origine congenita o più spesso
acquisita. Le situazioni
patologiche all’origine della fimosi sono:
-
un’infezione
locale (balamite)
della pelle del glande e della mucosa del prepuzio - parte
della pelle del prepuzio direttamente in contatto con il
glande - che si può osservare quando l’igiene locale è
insufficiente ma talvolta anche nel quadro del diabete, che
conviene cercare quando la fimosi si manifesta in età adulta
-
talvolta
dopo un traumatismo
locale, soprattutto dopo un tentativo di scoprire il
glande in presenza di un prepuzio già troppo stretto. Succede
a volte che in queste condizioni, se il prepuzio non è
posizionato correttamente, si manifesti la “parafimosi”,
lo strangolamento del glande da parte dell’anello prepuziale
retratto. Questo fenomeno è all’origine di un edema
circolatorio e di dolore, e deve venire trattato urgentemente
sia manualmente, sia per sezione chirurgica in anestesia
Oltre
alle infezioni locali, la
fimosi può essere all’origine di dolori durante l’erezione o
durante i rapporti sessuali, soprattutto se è associata a un
frenulo prepuziale corto. Spesso questo cede spontaneamente
durante i primi rapporti, talvolta provocando abbondanti
sanguinamenti sempre benigni. Quando invece non cede, provoca
dolori durante l’erezione e deve venire sezionato
chirurgicamente in anestesia locale. Nell’adulto,
il trattamento della fimosi è sempre chirurgico. In funzione
del carattere completo o meno dell’exeresi del prepuzio, si
parlerà di circonsione o
di postectomia. Nel
bambino, se la fimosi persiste è necessario procedere alla
circoncisione, più limitata poiché si conserva il prepuzio pur
aprendo l’anello prepuziale troppo stretto: si parla allora di plastica
del prepuzio. Tuttavia, questo atto chirurgico limitato
non mette al riparo dalle recidive, inoltre l’aspetto estetico
risultante è discutibile.
Attenzione:
la fimosi comporta un
rischio aumentato di tumore del pene. Questo tumore, peraltro
rarissimo (1 caso ogni anno su 100.000 uomini), può essere
prevenuto anche con una buona igiene locale, e in caso di fimosi,
effettuando la circoncisione. I non circoncisi non si preoccupino:
l’aumento del rischio di cancro del pene resta comunque
estremamente limitato.
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